Aqp, Palese (Pdl): “L’acqua è troppo cara”
“La gestione Moteforte ha bloccato due dissalatori e alcune città sono a secco”
Dal primo gennaio scorso il Governo Vendola ha aumentato le tasse ai cittadini pugliesi (Irap, Irpef, accisa sulla benzina, prezzo del gasolio e tassa di smaltimento dei rifiuti) in compenso però il Governo regionale ha investito ben 900mila euro di fondi CIPE per realizzare dei veri e propri studios sul modello hollyvoodiamo al servizio dell’Apulia Film Commission e funzionali anche alla realizzazione di un film sulla vita del sindacalista della CGIL, Giuseppe Di Vittorio (anch’esso finanziato dalla Regione con fondi pubblici) e del film “Focaccia Blues” (sempre cofinanziato dalla Regione con fondi pubblici) nel quale recita anche il Presidente della Regione Vendola e che per coincidenza sarà nelle sale in concomitanza con l’inizio della prossima campagna elettorale per le regionali.
Parallelamente in Puglia negli ultimi anni la bolletta dell’acqua è aumentata del 29 percento, l’Acquedotto Pugliese (gestione Monteforte) ha definanziato i progetti di realizzazione di due dissalatori bloccati da burocrazia e furore ideologico e nel frattempo lo stesso Acquedotto Pugliese per carenza di acqua connessa all’incremento dei consumi, riduce la pressione dell’acqua nei periodi serali e notturni praticamente in tutta la Puglia, riduzione che in alcuni casi si è già tradotta in totale assenza di acqua in molte città. Non pago di questi inqualificabili disservizi, l’Amministratore Unico di AQP, Monteforte, si lancia in una crociata contro Confindustria regionale e contro la privatizzazione della più grande azienda della Puglia.
Due esempi lampanti di quanto abbia ragione il Governo Berlusconi a voler temporaneamente ricentralizzare la gestione delle risorse finanziarie statali e comunitarie per capire a che punto sia la programmazione della spesa e quali e quanti sono i finanziamenti immediatamente spendibili. Così come ha ragione ancor di più il ministro Brunetta a dire che il futuro è solo uno: ogni Regione, quindi ogni classe dirigente regionale, avrà un budget di fondi a propria disposizione. Nell’ottica di un federalismo reale centrato sulla autonomia responsabile, ogni Regione potrà decidere se spendere quei fondi per caviale e champagne o per dotare il proprio territorio di infrastrutture e i propri cittadini di servizi. Ogni classe dirigente regionale, quindi, deciderà da sé se guadagnarsi il plauso dei propri cittadini o farsi rincorrere col forcone. E’ giusto che i pugliesi paghino più tasse per consentire per esempio al Presidente della Regione di recitare in un film? Ed ì giusto che paghino una bolletta dell’acqua mentre restano pure senz’acqua solo per assecondare la follia ideologica di chi si ostina a dirsi contro la privatizzazione della più grande azienda della Puglia?
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