Oncologico: pronti al trasloco
E’ iniziato il conto alla rovescia per il trasferimento dell’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II dalla sede della Mater Dei al Domenico Cotugno in via Camillo Rosalba. A propiziare l’ultimo miglio Luciano Lovecchio, direttore amministrativo dell’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico: “l’impresa Matarrese ci ha inviato la lettera di fine dei lavori e una settimana fa abbiamo fatto la conferenza di servizi con la Asl Bari, che resta la stazione appaltante per espletare le gare di completamento dell’opera. Il direttore generale Lea Cosentino si è impegnata ad avviare l’iter entro fine luglio”.
La messa in ordine del Cotugno è iniziata nel 2005: i 325 giorni previsti per l’opera di adeguamento sono passati da tempo, mentre il protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Ministero della salute è datato marzo 2004. L’impegno di spesa previsto era di 50 milioni di euro, per adeguamenti e nuovi arredi. A questa cifra si devono aggiungere oggi i 5 milioni e 450mila euro per gli acceleratori lineari, i 4 milioni e mezzo per la dotazione delle sale operatorie, i due milioni di euro per due Tac, il milione e 650mila euro per la risonanza magnetica e un milione e 850mila euro per gli arredi.
Poi ci sarà la Pet, il macchinario salvavita dal costo di sei milioni di euro, “ma dobbiamo mandare in gara anche la realizzazione del parcheggio per un milione e 800mila euro –sottolinea Lovecchio – e attendiamo altri sei milioni di euro dal Ministero, anche se temo ritardi nell’erogazione per il cambio di governo. A livello regionale invece non mi spiego perché nelle linee guida del piano della salute di prossima approvazione si pensa ad insediare un istituto oncologico su modello del nostro sponsorizzato dal San Raffaele di Milano”. In autunno nella nuova sede si trasferirà il personale amministrativo, poi entro il primo trimestre del 2009 l’oncologico sarà di casa nel Cotugno: l’obiettivo, rimandato dalla fine del 2007 per la necessità di adeguare il plesso alle norme antisismiche, ora necessita di sette mesi di tempo. Un trasferimento voluto anche dal personale dell’istituto che in questo 2007 ha portato avanti 130 progetti di ricerca nell’ambito dei sei dipartimenti attivi, e che per il 2008 potrà godere di 4 milioni di euro da investire. “Serve trovare formule di finanziamento private da affiancare ai fondi pubblici – ha ribadito Angelo Paradiso, direttore scientifico del Giovanni Paolo II durante la presentazione delle partnership dell’istituto con i centri di ricerca lucani e albanesi – ma è necessario trovare una maggiore integrazione con il territorio, ascoltare meglio i nostri pazienti”.
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