Chiesa Russa, Tar: tutto da rifare

Antonio Scotti

Nulla la permuta dell’edificio religioso e la prefettura in cambio della Rossani

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Delibera annullata. La permuta della Chiesa Russa e della Prefettura in cambio dell’ex caserma Rossani non s’ha da fare. A deciderlo il Tribunale amministrativo regionale. La notizia è arrivata nelle prime ore di questo pomeriggio, quando Simeone Di Cagno Abbrescia, attualmente seduto nei banchi della Camera dei deputati, ha informato padre Vladimir Kuchumov, rappresentante del patriarcato di Mosca, della disposizione con cui il Tar annullava la delibera con la quale il consiglio comunale di Bari autorizzò il sindaco alla stipula della permuta dell’edificio religioso. Una notizia che ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia Michele Emiliano. Che, dopo aver contattato l’ex primo cittadino per avere ragguagli sulla vicenda, ha convocato una riunione a Palazzo di Città con gli assessori Gianni Giannini e Francesco Paolo Sisto, oltre che con i legali dell’Avvocatura comunale.
In sostanza il Tribunale amministrativo regionale ha dato ragione al ricorso presentato dal consigliere indipendente Donato Cippone che, insieme a tutti gli altri suoi colleghi dell’opposizione, ha contestato il poco tempo avuto a disposizione per poter discutere nel merito gli atti alla base della delibera, approvata il 17 aprile scorso.
In quei giorni l’opposizione decise di abbandonare l’aula consigliare anche perché, a loro dire, in un primo momento la permuta non prevedeva anche la cessione della Prefettura allo Stato. Da non dimenticare che il passaggio della Chiesa Russa a Mosca fu annunciato ufficialmente nel vertice italo-russo del 14 marzo 2007. Per l’edificio religioso di corso Benedetto Croce, fu lo stesso primo ministro russo Vladimir Putin a spendersi personalmente con Romano Prodi, il quale subito propose al sindaco di Bari lo scambio con l’ex caserma Rossani.

La notizia di oggi, invece, sembra aver scosso non poco la giunta Emiliano. Nonostante l’ostentata sicurezza degli uomini del primo cittadino, è indubitabile che questa decisione rappresenti una ulteriore tegola per la maggioranza. Le facce scure, il silenzio incombente e l’andirivieni negli uffici del sindaco segnalano certamente come la decisione del Tar sia stata davvero inaspettata. Basti pensare che meno di venti giorni fa al parco “Due Giugno” la giunta Emiliano aveva organizzato un momento di confronto con la cittadinanza per discutere il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Caserma Rossani.

Dall’altra parte della carreggiata politica c’è chi brinda. E tra questi l’ex sindaco di Bari,Simeone Di Cagno Abbrescia, “Oggi il ruolo del Consiglio Comunale viene finalmente rivalutato dalla sentenza del Tar che annulla la delibera di permuta per gravi violazioni del regolamento e, sostanzialmente, per scarso e tardivo coinvolgimento dei consiglieri e del consiglio che non sono stati messi dall’Amministrazione nelle condizioni di poter esercitare correttamente il proprio mandato e la propria funzione di controllo e partecipazione”.

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Commenti

  • gigin (utente non verificato)

    L’ennesima figuraccia di una amministrazione ormai allo sbaraglio e che si appresta ad una sonora sconfitta nel 2009!!