Non solo vecchi a “far politica”

Claudio Cimaglia

La Casbah al Madonnella interetnico

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Prosegue la nostra inchiesta sui “nuovi” luoghi della politica a Bari.
A quanto pare il concetto di “sezione” non è soltanto ad appannaggio della gente un po’ più matura.
Se per la maggior parte dei giovani le uniche preoccupazioni riguardano l’ultimo jeans alla moda oppure il messaggino per eliminare Tizio o Caio dalla casa del grande fratello, per altri ragazzi e ragazze le cose funzionano in maniera diversa.
Siamo stati al Casbah, sito in via Celentano 64, nel quartiere Madonnella di Bari.
Il Casbah è un caffè sociale, ma sarebbe meglio dire “circolo” di fortissima componenti giovanile. Coloro che ne vanno parte, sia iscritti a Rifondazione Comunista sia non iscritti ad alcun partito, hanno un’età compresa tra i 16 e i 30 anni.
Questo circolo fino al dicembre del 2006 aveva sede presso la città vecchia, quindi è da poco meno di due anni che i membri cercano di avere un rapporto con il territorio su cui operano – il quartiere Madonnella – attraverso un lavoro quotidiano e avvalendosi dell’aiuto di personalità politiche di spicco della zona quali il presidente della circoscrizione Nichi Muciaccia e del consigliere circoscrizionale Donato Iavarone.
L’obiettivo principale del Casbah è quello di fare politica partendo dal punto di vista dei giovani.
Attraverso dei turni interni si cerca di mantenere la sezione aperta sia nelle ore mattutine sia in quelle pomeridiane e serali.
Chiunque può accedere al circolo, specialmente i residenti della zona, ed esporre quelle che sono le proprie vicissitudini. Si vuol ricordare che il quartiere Madonnella è la zona di Bari in cui risiede il maggior numero di extracomunitari, ognuno con le proprie esigenze e bisogni.
Per citare un esempio, il Casbah ha trasmesso in diretta la finale di calcio della Coppa d’Africa, proprio per consentire anche agli extracomunitari di veder giocare le proprie squadre.
Ovviamente i campi d’azione di questo circolo non si limitano soltanto ad iniziative di questo tipo.
Ogni venerdì presso la sede di via Celentano, Nichi Muciaccia incontra i residenti per discutere con essi dei vari problemi che si riscontrano quotidianamente nel quartiere.
Si tratta di una filosofia che vuole far coincidere la politica con la socialità; l’idea è quella di partire del basso, di ristabilire un rapporto vivo e attivo con il territorio, non visto come un insieme di numeri, di voti, di consensi, ma come parte di un discorso molto più ampio.
Non mancano iniziative prettamente culturali. Si tratta di particolari rassegne di cineforum, l’ultima per esempio ha avuto come tema Pier Paolo Pasolini, oppure di incontri speciali in cui un gruppo di esperti mette a disposizione le proprie competenze per illustrare nel dettaglio quelle che sono le componenti dei vari decreti legge. Per citarne uno a caso, si è ritenuto importante spiegare agli extracomunitari della zona quali siano le intenzioni della legge Bossi-Fini.
Si ha anche intenzione, per la prossima stagione, di organizzare dei corsi di italiano per stranieri, presentazioni di libri, corsi di chitarra e canto, lezioni di doposcuola, tutto naturalmente in forma gratuita.
Per quel che riguarda le assemblee interne vige un sistema di direttivo allargato, ossia chiunque può partecipare e dire la propria su quello che è l’ordine del giorno. Alla fine la decisione spetta comunque al direttivo il quale tiene conto delle considerazioni dei partecipanti, a prescindere dal fatto che siano iscritti, non iscritti o semplici simpatizzanti.
Ultimamente ce ne sono state parecchie di assemblee le quali, per lo più, hanno avuto come tema la disfatta elettorale.
È bello pensare che la politica non sia relegata solo ad una fetta di cittadini di età più matura. Ci sono tanti giovani che sentono l’esigenza di esprimere se stessi e di impegnarsi per una politica che non sia più una corsa alla poltrona ma che costruisca le proprie basi su un’ideologia. Il Casbah ne è un esempio.
Siamo certi di trovare, nel corso della nostra inchiesta, tanti altri circoli e associazioni che hanno lo stesso obiettivo, magari anche di schieramento diverso.

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Commenti

  • procivitate (utente non verificato)

    Pro Civitate lo fa da 10 anni senza essersi mai schierata politicamente, grazie alla maturità di tutti i suoi soci fondatori ed iscritti che, liberi da ogni pregiudizio ideologico si confrontano sui vari temi e scelte politiche.Sarebbe interessante incontrarsi in piazza per confrontarsi liberamente sulle scelte operate dai nostri amministratori.