Morto alla Bridgestone, le reazioni
Così Vincenzo Divella al Consiglio provinciale, pochi minuti fa:
Signor Presidente del Consiglio,
signori consiglieri,
assessori
consentitemi di interrompere i lavori del consiglio per riferirvi dell’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in cui è deceduto un operaio barese, Giuseppe Gigante, dipendente di un‘impresa edilizia impegnata nella costruzione di un nuovo capannone per lo stabilimento ‘Bridgestone”, nella zona industriale di Bari.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto l’uomo, insieme con l’altro operaio, era al lavoro su un solaio che per cause non accertate ha ceduto. Nell’incidente è rimasto ferito anche l’altro operaio, ricoverato attualmente all’ Ospedale San Paolo.
Un bollettino di guerra – quello degli incidenti sul lavoro – che vede la nostra terra ai primi posti.
E’ arrivato il momento di dire basta e passare ai fatti.
Per questo vorrei che, proprio da questo Consiglio, partisse oggi un forte richiamo a tutte le Istituzioni nazionali e locali, che hanno competenze in materia, affinchè siano garantiti livelli sempre più alti di prevenzione e tutela.
Tutti concordiamo sul fatto che, a strumenti legislativi forti, va affiancata una diffusione capillare della cultura della sicurezza, che coinvolga – come dicevo – Governo nazionale, Istituzioni locali, aziende, sindacati e lavoratori.
Tutti i soggetti preposti a queste determinanti funzioni sono chiamati a svolgerle con il dovuto rigore, iniziando con il far rispettare le misure di prevenzione esistenti in materia di lavoro, di tutela e salute delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un impegno che, sin da oggi, per quanto di propria competenza, si assume anche la Provincia di Bari.
Signor Presidente del Consiglio,
signori consiglieri,
assessori
all’ ultima vittima degli incidenti sul lavoro, io vi chiedo di dedicare un minuto di silenzio.
Commenti
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PAROLE,PAROLE,PAROLE. IL TUTTO IN UN VUOTO PNEUMATICO E CON TANTA MA TANTA IPOCRISIA.
LA VERITA’,LA VERITA’ VERA E’ CHE IL LAVORO IN ITALIA E’ SEMPRE PIU’ PRECARIO, IMMOLATO SULL’ALTARE DI UNA PRODUTTIVITA’, CHE QUANDO VA BENE INGRASSA I MAIALI…..E IMPRENDITORI ALLEGRI, DISINVOLTI E SENZA SCRUPOLI, QUANDO VA MALE LA PAGANO SEMPRE E SULLA LORO PELLE I LAVORATORI ITALIANI. RISULTATO : NEL BENE E NEL MALE CHI PAGA IL CONTO SONO SEMPRE E SOLI I LAVORATORI -
bravo solosole: a Francesco Divella, a Franco De Mario e a tutti i governaNti diciamo solo: PAROLE, PAROLE, PAROLE
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Io dico che è uno scandalo che in un paese che si vanta di avere una lunga storia di civiltà e di modernità, assistere a questi lutti, con buona pace di tutti i nostri politici che pensano solo ai propri affari.
In Italia, il lavoratore è un oggetto, una merce che non ha diritto a niente, tuttavia è l’unico a cui è chiesto il sacrificio.
Io sono stanco delle parole e sono stanco di essere cittadino di questo paese che ormai non mi rappresenta e non mi tutela. -
Quanto voi dite è così vero che se i politici avessero un minimo di decenza dovrebbero astenersi dal dar vita asceneggiate di circostanza.Tuttavia solo per non fare confusione faccio presente che il triste oratore della Provincia si chiama Vincenzo Divella e non Francesco.






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