Bari e i “luoghi” della politica

La birra, le vecchie foto, l’esserci di una generazione che non si arrende ma che rischia di non avere eredi sotto i trent’anni
Dove e quando a Bari si parla di politica?
Parlare di “sezioni” di partito in questa estate 2008 dove la politica è diventata affaire tra magnaccia e veline può apparire un po’ retrogrado. Ma nulla ci vieta di capire perché ci siano ancora luoghi nella nostra città dove la gente si riunisce sotto il simbolo di un partito, magari anche di quelli che alle ultime elezioni sono stati spazzati via dal Parlamento. In un passato a volte recente ma spesso lontano le sezioni erano un luogo in cui dopo il lavoro, molta gente passava il proprio tempo libero a discutere di politica.
Le sezioni erano luoghi finanziati in parte dal partito politico di riferimento, in parte da coloro che la vivevano attraverso un esigua quota mensile atta a coprire le spese quotidiane.
Esse rappresentavano il momento di scontro/incontro per quel che riguardava gli avvenimenti politici e le scelte istituzionali di cui l’Italia era protagonista. Sicuramente hanno contribuito a dipingere il volto di un paese da sempre diviso da quella che era l’ideologia a cui la maggior parte dei cittadini, nel bene e nel male, decideva di abbracciare.
Ovviamente si sta parlando di tempi in cui la politica era parte integrante della vita degli individui e tutti, in maniera più o meno partecipata, partecipavano al funzionamento di questa immensa macchina sia per quel che riguardava le alte sfere sia per le vicissitudini del quartiere, o della piccola comunità, in cui la sezione aveva sede.
Per un’idea un po’ più precisa di quanto accadeva in queste sezioni, si rimanda alla lettura de Una finestra vista lago di Andrea Vitali, in cui si narra della storia di una di queste sezioni, ambientata nel comasco.
Oggi, si può affermare con certezza, queste sezioni esistono ancora. Ciò che però manca all’interno di esse, è proprio la politica. Sarà capitato a tutti, durante una passeggiata per le strade baresi, di passare dalla sede di una di queste sezioni. Le si riconoscono da due particolari. Il primo è che hanno come insegna, in alto sulla saracinesca, il simbolo del partito di riferimento; il secondo è che, se le si trova aperte, si possono vedere all’interno tre o quattro tavolini su cui gruppi di quattro persone sono intenti a sfidarsi ad una partita di briscola, scopa o tre sette, bevendo grandi quantità di birra.
Certamente il fatto di giocare a carte mentre si beve birra bella fresca fa parte del DNA del barese perfetto, e nessuno vuole contestare questo, però viene anche da chiedersi…ma la politica, la discussione, il confronto, dove sono? Se nella maggior parte delle sezioni, luoghi di politica per eccellenza, si fa tutto tranne che parlare di politica, se una persona volesse partecipare ad una discussione, se volesse confrontarsi con altri a proposito di questa o quella questione, dove deve recarsi?
Naturalmente non si stanno prendendo in esame i periodi di elezioni, per i quali si dovrebbe affrontare un discorso a parte. Ci si vuol soffermare sulla quotidianità, quella ordinaria, e capire dove e come a Bari si parli di politica.
Effettivamente ciò avviene nelle più svariate occasioni, al bar quando si fa colazione scambiando qualche battuta col barista o con gli altri avventori, su una panchina chiacchierando con i propri amici, ma i luoghi prestabiliti per questo genere di attività a quanto pare sono davvero pochissimi perché per la maggior parte sono soltanto un momento di svago.
Commenti
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Bella l’idea dell’articolo… un po’ meno il tono, troppo nostalgico e laudator temporis acti.
Ho diciannove anni, vivo a Bari, nell’universo e sono appena tornato da una riunione in sezione con in miei amici di Rifondazione. Occorre rimboccarsi le maniche e piangersi meno addosso.
La prossima volta venite nella mia sezione a fare il servizio!!! -
nikokom se mi segnali l’indirizzo della tua sezione cliccando sul mio nome e cognome, e mi da un giorno ed un orario, sarò ben lieto di passare da voi. Attendo ragguagli
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Oggi ci si sfoga nei blog e nei siti dove è permesso il dibattito.
Ciò avvine per http://www.barilive.it ma anche http://www.aziendabari.it che essendo di idee diametralmemnte opposte possono accogliere tutta la gamma delle opinioni politiche cittadine.
Nel nostro piccolo…vero Fortunata? -
La nostra classe politica è forse la più vecchia del mondo!I vecchi non vogliono fare emergere i giovani per il timore di perdere postazioni di potere,pertanto non hanno interesse a stimolarli.I pochi giovani candidati e fatti eleggere hanno infatti dato prova di essere bravissimi, soprattutto come suonatori di pianoforte,poichè per il resto si sono semplicemente attenuti ad eseguire le direttive degli anziani.E’ sufficiente guardare gli atti Parlamentari per comprendere!






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