Berlusconi taglia i fondi per il piano casa: Bari perde 9 milioni

Antonella Ardito

Dov’è Alleanza Nazionale, l’unico partito con una vocazione, ma ormai schiacciato dal resto, l’unico che potrebbe difendere il sud contro l’onda legista?

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“Lo avevamo detto, ai baresi e i pugliesi, avevamo avvertito tutti delle conseguenze di un governo targato Pdl”: non usa mezze parole Michele Emiliano per contestare la scelta dell’esecutivo Berlusconi di tagliare il fondo per il piano casa che priva Bari di 36 milioni di euro e 101 case nuove e da ristrutturare, destinate a coprire in parte i 750 sfratti esecutivi in pendenza per il prossimo 15 ottobre.
“La differenza tra noi e loro è che noi aumentiamo le possibilità di crescita di tutti, ma pensiamo prima a chi parte in condizioni di svantaggio. L’Ici venne eliminata all’80% dal Governo Prodi, ora il taglio definitivo non è altro che un provvedimento demagogico servirà, solo a togliere risorse al Paese. I 550 milioni di lire per il piano casa ora non ci sono più”.
Tocca a Gianni Giannini, assessore al bilancio del comune di Bari, dare le cifre della manovra finanziaria del governo Berlusconi: 15,1 miliardi di euro, di cui 9,3 destinati a mantenere il rapporto deficit/pil al 2% e 5,3 per sostenere all’economia. Soldi che arriveranno da una maggiore imposizione fiscale e dai tagli alla spesa, anche quella che hanno preventivato loro, come la social card. "Prima hanno detto di voler stanziare 500 milioni di euro, ora siamo passati a 260. 4,6 miliardi i maggiori introiti previsti, mentre c’è un -3,5 miliardi di lire per gli investimenti, provvedimenti che colpiscono il sud, e dal mezzogiorno l’unica spinta che arriva contro questo modo di intendere il dpf arriva solo dal Movimento per l’Autonomia. Sulla questione emergenza sfrattati noi facevamo affidamento su questi fondi, 9,6 milioni di euro per i quali abbiamo il 23 maggio scorso votato una delibera con uno stralcio del piano casa, del quale ci stiamo dotando, e abbiamo dovuto ritirare il bando. Ora l’emergenza si acuisce e se pure il governo deciderà di ritoccare questo articolo che congela il piano casa, comunque sarà stato perso del tempo prezioso. Berlusconi ha nel suo piano casa l’idea di svendere il patrimonio, con prezzi rapportati ai canoni di locazione. Così condanna tutti gli edifici di edilizia residenziale pubblica al degrado, e interventi come i nostri, fatti al San Paolo o a Catino sulle case popolari, saranno irripetibili, perchè le proprietà saranno troppo frazionate".

"Questo provvedimento favorisce il racket delle locazioni, consegna il welfare alla Mafia e il ministro Raffaele Fitto tace – ammonisce Emiliano – mentre il suo governo in soli tre mesi ha scaricato sul sud tutti i provvedimenti più gravosi. Si fanno le rapine a mano armata ai nostri territori, alle persone più abbienti e si pianta una grana sul sistema delle intercettazioni. Così i cittadini si distraggono e non si accorgono del sacco del Mezzogiorno. Ora io mi chiedo dov’è Alleanza Nazionale, l’unico partito con una vocazione, ma ormai schiacciato dal resto, l’unico che potrebbe difendere il sud contro l’onda legista? Ma chiedo a tutti i parlamentari del Pdl di intervenire e a quelli interessati al governo cittadino magari di spiegare a Pane e Pomodoro cosa stanno facendo a Roma per evitare questa deriva del nostro Sud".

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Commenti

  • lupo76 (utente non verificato)

    Com’era la frase di Grillo?? “Sono a favore dei seril Killer in politica”??…Chi ha votato Berlusconi?? Auguriii!!!

  • solosole (utente non verificato)

    Finchè il nostro bel Paese,sarà guidato da una classe politica che : usa slogan clonati da una campagna elettorale boliviana SI PUO FARE…, frasi del tipo FACCI SOGNARE….,chi urla MAGNACCIA, chi raccomanda VELINE, devo tristemente ammettere che invertendo gli ordini dei fattori il prodotto non solo non cambia,ma peggiora, i poveri piangono e le stelle