Antonio Di Pietro: “Questo è un governo piduista”

Danilo Calabrese

Invita il Pd “a fare squadra per una opposizione dura. Non solo con il governo ombra”

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“Quello del governo Berlusconi è un progetto da piduista”. Come abituato a fare da sempre, ma, praticamente da solo, da quando è tornato a Roma sui banchi dell’opposizione, Antonio Di Pietro non ha peli sulla lingua. Nessun giochetto diplomatico, né giri di parole per il leader dell’Italia dei Valori, oggi a Bari per la campagna di tesseramento 2008. “E’ uno scandalo”, ha dichiarato, “che un Presidente del Consiglio, con tanto di televisioni e conflitto di interessi, intervenga anche sul servizio pubblico per rimodularlo, per cambiarlo”.

Nel mirino sempre lui, Silvio Berlusconi. Le ultime intercettazioni sulle presunte richieste di raccomandazioni del premier alla tv di Stato ha fatto imbestialire il già tanto imbestialito ex magistrato. “In un qualsiasi Paese democratico”, continua, “questo comportamento avrebbe portato all’impeachment”.
Si profila, dunque, una lunghissima stagione di battaglie per l’Idv “con richieste di referendum, un’opposizione dura in Parlamento e manifestazioni di piazza”.

E la linea da seguire è molto chiara. “Appena discuteranno e faranno passare le leggi ad personam”, ha dichiarato Di Pietro, “ci accingeremo a raccogliere le firme per un referendum. Non ne faremo soltanto uno, ma un grappolo per cancellare le leggi vergogna”. Attraverso la consultazione popolare, l’ex Ministro delle infrastrutture conta di fermare lo “scandalo” e, allo stesso tempo, divulgare, nel miglior modo possibile, le loro proposte.

“Ci sono tre emergenze in Italia”, ha spiegato segretario dell’Idv, “povertà e lavoro, sicurezza e un buon funzionamento della giustizia, e tutto ciò che è legato al welfare, la salute e l’ambiente. Noi vogliamo una ‘politica del fare’ alternativa a quella di Berlusconi, perché contraria a ciò di cui avremmo bisogno. Lui sta affrontando temi che rispondono ai suoi processi, alle sue televisioni e alle sue aziende”.

Per questo, sarà necessario rafforzare l’alleanza con il partito democratico. “Noi invitiamo il Pd”, ha concluso Antonio Di Pietro, “a fare una squadra unitaria con noi per una opposizione dura. Non solo con il governo ombra”. Di Pietro, infatti, aveva “semplicemente capito prima che di Berlusconi non ci si può fidare”.

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