Assegni di cura per benestanti

L’Assessora Susy Mazzei mi deve dare delle risposte
Torno ad insistere e a far notare all’Assessore Mazzei che i fondi assegnati a sostegno delle persone disabili indigenti viene riservato solo ai benestanti: ma fin’ora non ho avuto alcuna risposta. Forse la Mazzei non prende in considerazione il Partito Pensionati e Invalidi non presente in giunta comunale a Bari. Potrò essere considerato una voce nel deserto ma la voce nel deserto può essere anche ampliata.
L’Assessore Mazzei deve dirmi con quali criteri sono stati designati tali fondi in quanto lasciano fuori graduatoria i disabili veramente indigenti favorendo i possidenti. Infatti nella parte “Controlli” viene richiesto: Il destinatario si deve impegnare a conservare e rendere disponibile al suddetto servizio sociale la documentazione che comprova la spesa sostenuta (le fatture rilasciate dall’organizzazione presso di cui si acquista il servizio d’assistenza domiciliare; le ricevute di pagamento dei contributi previdenziali versati all’INPS per singolo assistente domiciliare assunto; l’autocertificazione del reddito negativo derivante dal mancato lavoro per il connesso carico di cura; certificazioni adeguate delle spese aggiuntive rispetto alla spesa familiare ordinaria per gli acquisti di beni e servizi dedicati alla condizione di non autosufficienza, ecc.”. Questa richiesta assurda taglia fuori tutti i disabili che non hanno reddito e vivono con 248 euro al mese o con 702,82 (se hanno l’indennità di accompagnamento.).
Voglio ricordare ancora una volta all’Assessore Mazzei che quanto chiesto nel controllo per l’assegnazione del fondo ” viola l’art. 38 comma 1 della Costituzione “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale” e viola l’art. 3, comma 4 dello Statuto Comunale che recita “si pone come sistema al servizio dei cittadini/e secondo i principi della trasparenza, della imparzialità, della efficienza, della buona amministrazione. …..ecc.”. Pertanto nella delibera e nella richiesta di controllo vi sono due grandissime violazioni che ledono i diritti dei disabili indigenti e favoriscono i non indigenti.
Chiedo all’Assessore Mazzei di dare una chiara risposta al sottoscritto e a tutti i disabili indigenti del perché non sono entrati in graduatoria .
*Partito Pensonati e invalidi
Commenti
-
Quanto denunciato dal sig.Nicola Tenerelli alimenta sospetti,speriamo ingiustificati, in merito all’operato dell’Amministrazione del Comune di Bari.Auspichiamo che il sig.Tenerelli si rivolga all’Autorità competente per fare emergere presunte irregolarità e/o violazioni di Legge,e/o che l’Assessora Prof.ssa Susy Mazzei intervenga fornendo giusti e puntuali chiarimenti in proposito a quanto denunciato.
-
A me dispiace dissentire dal Sig. Tenerelli, in quanto le sue riflessioni giuste o non giuste potevano essere fatte prima e non dopo un’anno circa dal bando. si evidenzia la solita guerra fra poveri, dove viene fortemente sfruttata dalla politica. Ve lo chiedo a nome dei tanti mie associati: Operate prima e non dopo…. saluti
Gianni Romito -
Carissimo Gianni, già una volta ci siamo sentiti telefonicamente. La notizia dell’assegno l’ha sollevata Cipriani e solo dopo aver letto la notizia ho voluto spulciare la delibera trovando il patatrac. Nel 2007 data della delibera il mio partito non era presente in Puglia e non potevo operare prima in quanto non sapevo nulla di tale delibera. I miei interventi non sono politici ma favore degli invalidi e mi son tirato adosso anche critiche di amici.
Salutoni Nicola Tenerelli






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito