A Bari la prima ‘stroke unit’ per prevenire l’ictus
L’Università e la direzione sanitaria del nosocomio stanno completando le assunzioni
I dipartimenti di Cardiochirurgia e Neuroscienze dell’Università di Bari, operanti al Policlinico, si sono uniti per prevenire l’ictus, prima causa di disabilità nel mondo e terza di mortalità. Da cinque anni lavorano insieme studiando i pazienti e mettendo in rete le informazioni dei soggetti a rischio e di quelli che hanno già avuto un episodio di ‘stroke’ (cd. prevenzione secondaria). Le ricerche sono sinora andate avanti con il contributo di sponsor privati, ma ora il prof. Bortone del dipartimento di Cardiochirurgia chiede aiuto all’Università, che nei prossimi mesi potrebbe sostenere le iniziative. Non solo analisi e flaconi, il progetto si staglia anche su una linea più concreta, quella ospedaliero-assistenziale. Ed è in quest’ottica che a Bari nel dipartimento di Neuroscienze nasce, per la prima volta in Puglia, la ‘stroke unit’, ovvero, un reparto attrezzato per curare soprattutto le emergenze, ma non solo.
La Stroke Unit svolge da tre anni un compito decisivo nel trattamento in urgenza degli ictus cerebrali che pervengono entro tre ore dall’inizio della sintomatologia, potendo intervenire con l’immediata somministrazione di terapie trombolitiche, che consentono la riperfusione dei vasi ostruiti da trombi. L’Azienda Policlinico sta completando in queste settimane l’assunzione di tre neurologi che consentiranno il pieno funzionamento dell’unità speciale, e realizza un preciso obiettivo aziendale previsto dalla Direzione generale dell’ospedale.
Il processo di attivazione del centro, la cui responsabilità è stata affidata al prof. Francesco Federico, direttore della Clinica neurologica “F.M. Puca”, sarà completato quando sarà terminata la ristrutturazione edilizia di un’area di 80 mq che rappresenterà la sede definitiva della Stroke Unit. L’acquisto delle attrezzature necessarie è già stato completato, entro i mesi estivi sarà ultimata l’assegnazione del personale, mentre si può prevedere che la piena realizzazione del centro avverrà entro un anno.
Già nella prima fase di attività sono stati ricoverati 60 pazienti con ictus cerebrale e il loro decorso clinico e la successiva prognosi sono perfettamente in linea con la media delle Stroke Unit europee. Occorre specificare che questi centri dedicati, indipendentemente dal trattamento trombolitici in urgenza, assicurano una significativa riduzione della disabilità e della mortalità. Già con il personale in servizio l’attività attualmente viene assicurata nelle ore diurne, dalle 8 alle 20. Con le assunzioni in corso e quelle previste il servizio sarà garantito 24 ore su 24.
Commenti
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“…si può prevedere che la piena efficenza del centro avverrà tra un anno”
MA IN EFFETTI COSA STA’ FUNZIONANDO ADESSO?…..
E’ ACCETTABILE AVERE TRA 1 ANNO LA PIENA FUNZIONALITA’ E ADESSO UNA RIDOTTA FUNZIONALITA’?
MA RIDOTTA DI QUANTO?…….






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