L’Arpa Puglia si rifà il look

Francesco Maisano

Le variazioni riguardano l’assetto dell’ente e modalità e tempi delle assunzioni

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Arriva l’estate e anche l’ArpaPuglia sente necessità di cambiamento: come quando si ripongono negli armadi i guardaroba invernali per far spazio a quelli estivi, cosi l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha varato un piano di potenziamento interno che consta di sostanziali novità.
Tali novità fanno capo a 2 settori diversi ma, al contempo, necessari l’uno all’altro: la riorganizzazione della struttura centrale di coordinamento dell’ente e dei relativi dipartimenti provinciali e le modalità di assunzione dei dipendenti dell’ente stesso.
La presentazione del nuovo assetto è stata snocciolata in mattinata dall’assessore regionale all’ecologia Michele Losappio, coadiuvato dal direttore generale dell’Arpa Giorgio Assennato e dall’direttore amministrativo dello stesso ente Marco De Nicolò.
L’apertura della (repentina) presentazione è ad opera di Losappio : “In 2 anni – comincia l’assessore – abbiamo provveduto a riorganizzare le funzioni legislative dell’Arpa dopo una lunga concertazione sindacale. Per funzionare, però, occorrono uomini e donne in carne ed ossa, ossia il personale. Così il consiglio regionale ha varato 2 leggi che riguardano il personale dell’ente che consentono di assumere per mezzo di un concorso, la prima, e di stabilizzare i precari, la seconda. Per quanto riguarda i concorsi – prosegue Losappio – è la prima volta che l’ARPA assume con dei concorsi dato che il personale, finora, è stato di provenienza delle ASL, assieme ai precari assunti per progetto. A tal proposito – si appresta a chiudere Losappio – ci tengo a precisare che la stabilizzazione dei precari è stata una questione molto sentita in tutta Italia fino a qualche tempo fa ma ora se ne parla molto meno. Il fatto che in Puglia, in controtendenza rispetto al silenzio del resto d’Italia, sia stato avviato un processo di potenziamento dell’Arpa sulla stabilizzazione dei precari è un elemento di qualità nell’azione del governo regionale e del management dell’ARPA che non può essere sottovalutato o dato per scontato”.

Alla spiegazione dei dettagli tecnici ci pensano, rispettivamente, Assennato e De Nicolò : “Il nuovo regolamento – esordisce Assennato – prevede delle modifiche fondamentali sia per quanto riguarda la struttura centrale di coordinamento, sia per quanto riguarda i dipartimenti provinciali. Abbiamo, infatti, separato le funzioni dei laboratori dalle funzioni di sportello e di assistenza territoriale ed abbiamo dato ad ogni dipartimento una peculiarità tecnica e delle competenze specifiche in grado di valorizzare ogni dipartimento provinciale, a differenza di ciò che accadeva in passato dove la direzione generale ed i relativi dipartimenti svolgevano un po’ di tutto, senza una vera ottimizzazione del lavoro. Così facendo – chiude Assennato – attraverso un’efficace gestione delle risorse, avremo la possibilità di fare un’agenzia che collega tutti i dipartimenti e riusciremo a trasformare questa organizzazione del lavoro, finora formata da 5 strutture completamente separate in dipartimenti provinciali, in un’unità funzionale molto efficiente”.
“La modalità concorsuale – parte a spron battuto De Nicolò – per le assunzioni all’ARPA ha fatto registrare intorno alle 3700 domande di partecipazione suddivise in 3500 per i posti da dipendente, che sono 33, e 200 per i posti da dirigente, la cui disponibilità ammonta a 6 unità. La preselezione è avvenuta a marzo e 2 settimane fa si sono svolte le prove scritte, per settembre verranno calendarizzate le prove pratiche ed orali e contiamo che per dicembre si sia concluso l’intero iter si selezione. Per ciò che riguarda la stabilizzazione dei precari – continua poi De Nicolò – finora erano 41 i precari presenti in ARPA suddivisi in 3 tipologie : dipendenti a tempo determinato del Ministero con contratto in scadenza il 3068 (13 unità) e dipendenti assunti per 2 progetti, Simage e Apat/Bordoni (14 unità per progetto). Ebbene abbiamo già sottoscritto i contratti per i dipendenti del Ministero con decorrenza 0178, ossia a decorrenza immediata dalla scadenza del precedente contratto, mentre abbiamo attuato delle procedure concorsuali per quanto riguarda i 2 progetti che vedranno assunti a tempo indeterminato i dipendenti del progetto Simage e a contratto triennale i dipendenti del progetto Apat/Bordoni”.

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