Come ci vedono: gli stranieri “leggono” l’Italia (2)
Bojidara, barese di Bulgaria
Ciao Bojidara, parlami un po’ di te…
Mi chiamo Bojidara, ho 19 anni e sono nata a Sofia, in Bulgaria. Mi sono trasferita a Bari otto anni fa con i miei genitori e mio fratello.
Sai perché la tua famiglia ha deciso di trasferirsi in Italia?
I miei hanno deciso di venire qui per motivi di lavoro. In Bulgaria non c’erano molte opportunità, così hanno fatto dei concorsi e ora insegnano matematica all’università di Bari.
Come sono stati i tuoi primi anni qui?
Non è stato un periodo facile. Prima di tutto sono venuta qui senza conoscere la lingua e appena arrivata i miei mi hanno subito mandata a scuola. I bambini sono curiosi quando vedono uno straniero, ma spesso non sono molto cordiali.
Pensi di proseguire qui i tuoi studi?
In teoria mi piacerebbe trasferirmi in un altro paese ma preferisco non fare progetti. Però se dovessi andare all’estero non sceglierei di tornare in Bulgaria.
Cosa si dice dalle tue parti dell’attuale situazione italiana? Emergenza rifiuti, cambio del governo, informazione…
Del problema dell’informazione non se ne parla … è già molto che sia uscito in Italia! Dell’emergenza rifiuti si sente parlare anche in Bulgaria. Si chiedono come sia possibile che si sia arrivati a questi livelli in un paese industrializzato come l’Italia. E poi fa discutere che al governo ci sia per la quarta volta uno degli uomini più ricchi del mondo che possiede giornali e televisioni.
Ti interessi alla politica italiana?
Sì, abbastanza. Per quanto ci si riesca ad informare sul serio…
Se tu avessi potuto votare, posso chiederti a chi avresti dato il tuo voto?
Sinistra Arcobaleno.
Come mai?
Penso che sia il partito che mi rappresenta meglio come giovane e come straniera. E poi si distacca un po’ dai partiti centrali di Berlusconi e Veltroni.
Sei informata sulle posizioni del governo riguardo il problema della sicurezza?
Sì, abbastanza. Secondo me sta prendendo dei provvedimenti troppo esagerati perché dire che sono gli stranieri a non rendere sicure le città è falso ed esagerato. La maggior parte delle violenze commesse in Italia avviene tra le mura domestiche, ma nessuno lo sa. Invece se uno straniero commette uno stupro o un omicidio passa subito sulle prime pagine dei giornali. Così si modifica il pensiero della massa e si arriva anche al razzismo e alla xenofobia.
Questa modificazione del pensiero è dovuta a un allarme mediatico o a un problema reale?
Gli episodi ci sono, ma i mass media si concentrano solo sugli stupri o le violenze commessi dagli stranieri e quindi sembra che siano solo loro a commetterli.
Quindi secondo te intervenendo sull’immigrazione si risolve il problema sicurezza?
Pensare di risolvere solo in questo modo il problema è un’illusione.
Sai in cosa consiste la legge Bossi-Fini?
Sì, è una legge che vuole limitare il numero di entrate di stranieri in Italia senza rendersi conto che spesso si cade in situazioni imbarazzanti tipo prendere le impronte digitali o fare l’esame del DNA!
Non pensi che sia una soluzione positiva per il Paese?
Penso sia una legge malpensata. Il Paese per andare avanti ha bisogno di braccia che arrivano solo così. Bisognerebbe controllare le entrate più che bloccarle.
Ti è mai capitato di sentire di qualche tuo connazionale coinvolto in spiacevoli casi di cronaca?
Sì, recentemente ho sentito di uno scontro frontale tra un autobus e un fuori strada. Una donna è morta. Alla guida del fuori strada c’era un bulgaro. Ogni tanto capita, anche se la Bulgaria non è proprio al centro dell’attenzione in queste cose.
Come ti sei sentita?
Da un lato mi dispiace perché poi nella massa si diffonde una visione dei fatti sbagliata. Però anche se è un mio connazionale, se è colpevole va punito.
Cosa pensi degli stranieri che commettono violenze o sono coinvolti in azioni illegali?
Beh c’è anche un problema di integrazione. Se una persona trova un lavoro e una casa non ha bisogno di rubare. Però se qualcuno sbaglia da un lato è giusto rispedirli nel loro paese più che altro perché in Italia se sei condannato a dieci anni male che ti vada ne sconti uno, uno e mezzo!
Alleggeriamo un po’ i toni: è vero che la cucina italiana è la migliore del mondo?
Bisognerebbe assaggiare tutte le cucine del mondo!
Per chi tiferai ai prossimi europei?
Penso che sarò costretta a tifare Italia…agli ultimi mondiali sotto sotto tifavo Francia…
Delusa, eh? Salutiamoci nella tua lingua.
Do skoro!
Commenti
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Mah!






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