Camminiamo insieme la notte

Tessere-rete delle donne di Bari
“Tessere” nasce per consolidare e dare visibilità alla rete di singole e di associazioni di donne presenti sul territorio, “Centro di documentazione e cultura delle donne di Bari”, “Lottononsoloamarzo”, “Aracne”, Desiderandae, Lilith 194, Arcilesbica Mediterranea Bari.
Abbiamo scelto per la nostra prima iniziativa di gemellarci simbolicamente con un’altra rete: nello stesso giorno, infatti, a Parigi e a Bologna si terranno presidi e manifestazioni di donne, femministe e lesbiche, con la volontà di occupare gli spazi delle città proprio nelle ore in cui la paura e l’insicurezza di molte donne sono più acute.
Quando camminiamo di notte siamo abituate a guardarci alle spalle, ad affrettare il passo, a progettare strategie di fuga, ma la paura della notte rischia di fare ombra alle violenza del giorno: lo sterminio delle donne non conosce orari, né confini geografici, né connotazioni etniche, ed è ancora la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.
Nella maggior parte dei casi l’assassino, il violentatore non hanno bisogno di forzare la porta di casa, hanno le chiavi. La violenza domestica, come quella extradomestica per noi vanno lette come una questione politica improrogabile, su cui intendiamo esprimere le nostre voci, con forza ed autorevolezza.
Rifiutiamo la strumentalizzazione di queste violenze da parte del potere pubblico e politico a fini razzisti e di controllo sociale, in nome della sicurezza delle città (ronde,videosorveglianza, controlli polizieschi per il solo colore della pelle, retate, reato di adescamento…).
Quello che ci interessa è promuovere un’analisi trasversale sulla connessione tra tutte le forme di discriminazione e di violenza sulle donne e sulle lesbiche, spostando l ‘attenzione, il dibattito e la scelta di strumenti di contrasto verso il sistema di fondo che le favorisce ed alimenta. Quello stesso sistema per cui vengono rappresentati in modo strumentalmente diverso le violenze contro le donne commesse da uomini di altre etnie piuttosto che dai “buoni padri di famiglia”. Quello stesso sistema che ci preferisce “vittime da tutelare” piuttosto che cittadine da rispettare.
Vogliamo ricordare a tutte/i che il primo regalo alle donne del nuovo governo Berlusconi è stato il taglio ai già esigui finanziamenti ai Centri Antiviolenza e di sostegno alle donne, i cui fondi verranno utilizzati per coprire le mancate entrate dell’ICI.
Per tutto questo, prendiamo parola, e prendiamo la strada, collettivamente, insieme a tutte quelle/i che vorranno unirsi a noi.
*Tessere-rete delle donne di Bari
Commenti
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é un bellissimo articolo,sono perfettamente in accordo,con quello che tu dici,cara Laterza M…..i politici devono solo applicare le leggi che danno la vera parità con le donne,e non virtualmente……..






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