Telecom si trasforma e coinvolge la Puglia
“Il Piano industriale c’è e va solo efficientato nei costi”
Il Piano industriale di Telecom c’è. Bisogna solo rafforzarlo nell’efficientamento dei costi. Ha esordito così il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, a Bari per presentare a imprenditori e istituzioni il nuovo servizio di Ict, ovvero Information and Communication Technology. “Per arrivare a questo non c’è stato alcun pre-accordo con l’Autorità per la gestione della rete, noi dialoghiamo con l’Autorità, l’obiettivo è quello di arrivare ad una soluzione condivisa. Quando saremo pronti lo comunicheremo”. Il rafforzamento di cui il presidente della società ‘signora’ della comunicazione italiana si rivolge ad elementi come i costi. E tra i costi, anche la prevista riduzione, entro il 2010, di 5mila unità del personale. E da noi in Puglia cosa accadrà? “Non ho ancora i dettagli – ha glissato subito, imperturbabile – ma credo che in realtà le novità arriveranno in maniera abbastanza morbida come avvenuto già in passato nell’azienda, e componendo la competitività con le esigenze del personale”.
Telecom Italia, come è stato detto stamani all’incontro, si sta profondamente trasformando e in Puglia, grazie alla collaborazione degli enti pubblici, ha permesso di raggiungere una percentuale del 71%, rispetto ai 60% della media esistente nel Mezzogiorno. Certo, non il terzo mondo, ma neppure la California d’Italia, s’è detto. Alla tavola rotonda, tra gli altri, c’erano il Commissario Asl Bari Lea Cosentino, che ha chiesto maggiore attenzione nella messa in rete di apparecchiature elettromedicali e gestione della sanità trasformandola in un elemento d’avanguardia. C’era anche il sindaco Emiliano (giunto in ritardo, da perfetta ‘diva’, ma molto simpatico con il parterre e chiaro nelle richieste sulla cooperazione informatica per la sicurezza), e l’assessore Saponaro, delegato di Vendola al Bilancio regionale.
Si è parlato di una Puglia che sta crescendo, che si sta alzando, che comincia a creare i mix giusti tra pubblico e privato anche nelle telecomunicazioni e nell’informatizzazione. “Con un nuovo e più efficace assetto – ha detto Galateri – punteremo al nostro obiettivo: creare valore”. Che vuol dire lavorare sui ricavi, “investendo molto sia sulla qualità del servizio, sia sull’innovazione”. E di nuovo, ha ribadito, sui costi, “perché prezzi e costi devono muoversi nella stessa direzione anche se ciò può comportare riduzioni di personale delicate e complesse, ma inevitabili per dare basi più forti al nostro futuro”.
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