Come ci vedono: gli stranieri “leggono” l’Italia (1)
Pamela, italiana delle Mauritius
Ciao Pamela, parlami un po’ di te…
Mi chiamo Pamela, ho 18 anni e sono nata a Bari. La mia famiglia si è trasferita qui dalle Mauritius circa vent’anni fa.
Hai molti parenti qui?
Sì molti sono qui, ma ho anche alcuni familiari che sono rimasti alle Mauritius.
Sai perché la tua famiglia ha deciso di trasferirsi in Italia?
No, non lo so…
Pensi di proseguire qui i tuoi studi?
Sì penso di continuare a studiare in Italia. Mi piacerebbe andare all’estero, ma in Europa, non tornerei alle Mauritius.
Credi che lì ci siano meno strutture e opportunità per studiare e trovare lavoro?
No, più che altro penso che ormai non mi troverei bene lì…mi sento più un’europea.
Non torni spesso alle Mauritius?
No, non molto spesso. Ci torno ogni due anni più o meno.
E cosa si dice da quelle parti dell’attuale situazione Italiana? Per esempio l’emergenza rifiuti a Napoli, il cambio del governo…ne senti parlare?
La situazione generale più o meno è conosciuta, ma la politica italiana non è molto seguita…però l’Italia è ritenuta un bel Paese…
Cosa ci rende un “bel Paese” per i mauritiani?
Le Mauritius sono località per lo più turistiche frequentate molto dagli italiani. Sono visti come persone cordiali, solari, brava gente. E poi l’Italia è vista come un paese industrializzato, moderno, con molte strutture.
È giusto, secondo te, che gli stranieri che risiedono e lavorano in Italia non abbiano il diritto di voto?
Secondo me dovrebbero averlo, ma sono un po’ incerta. Nonostante tutto ciò che si dice l’economia italiana va avanti anche grazie agli immigrati che sono venuti qui a lavorare, soprattutto nelle fabbriche. L’Italia dovrebbe dire grazie anche a loro…
Quindi dovrebbero considerarsi integrati a tutti gli effetti e avere gli stessi diritti?
Sì, assolutamente.
Tu sei andata a votare alle ultime elezioni?
No! Ho avuto la cittadinanza due ore dopo la chiusura dei seggi!!!
È stato complicato ottenerla?
Per me non molto, questione di mesi perché sono nata a Bari. Però in altre nazioni, come per esempio l’Inghilterra o la Francia, chi nasce in un determinato paese ne è automaticamente un cittadino. Avere la cittadinanza dà un sacco di agevolazioni…
Che tipo di agevolazioni? Burocratiche?
Sì burocratiche perché si evita di presentare sempre un sacco di documenti, ma soprattutto di “riguardo”…
“Riguardo”?
Sì… diciamo che chi è senza cittadinanza non è visto di buon occhio…
Per me non ci sono stati molti problemi per ottenere la cittadinanza, ma per mia madre, ad esempio è molto complicato.
Cioè?
Sono operazioni che durano anche anni perché il governo italiano e quello mauritiano si devono passare un’infinità di documenti, verificare che non ci siano stati precedenti penali e quindi i tempi sono davvero troppo lunghi.
Sei informata sulle posizioni del governo riguardo il problema della sicurezza?
Sì, soprattutto dopo gli ultimi casi di cronaca sono d’accordo con le posizioni del governo perché ci sono stati molti atti di violenza compiuti da immigrati. Però non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. La mia famiglia è qui da molti anni e ai loro tempi non c’erano tutti questi problemi…
Credi quindi che gli immigrati di oggi siano meno rispettosi di quelli di vent’anni fa?
Beh, non so…io ho avuto questa percezione.
È una percezione dovuta a esperienze personali o a quello che senti dai media?
È una sensazione che ho avuto seguendo telegiornali, giornali, o trasmissioni televisive.
Secondo te il problema della sicurezza urbana è risolvibile prendendo provvedimenti sul fenomeno dell’immigrazione?
Da un lato sì perché sono gli immigrati in primis che sono coinvolti. Però non è stato l’arrivo degli immigrati che ha portato la criminalità, quindi non dipende solo da loro.
Sai in cosa consiste la legge Bossi-Fini?
Sì, ne ho sentito parlare. So che è una legge che limita l’ingresso degli immigrati in Italia.
Credi che sia una soluzione positiva?
Non del tutto perché non trovo molto giusto sbarrare le porte a chi chiede aiuto. Sono persone che alle spalle hanno situazioni difficili, povertà… però la colpa è anche un po’ di quegli immigrati che si stanno comportando in un certo modo nel paese che li ospita. E ora pagano le conseguenze del loro comportamento perché, ti dico, fino a tipo otto anni fa questi problemi non c’erano.
Ti è mai capitato di sentire di qualche tuo connazionale che ha commesso azioni illegali o violenze?
No, non mi è mai capitato.
E se ti fosse capitato, come ti saresti sentita?
Da mauritiana mi sentirei chiamata in causa, però non mi sentirei in colpa.
Cosa pensi degli stranieri che commettono le violenze e le illegalità di cui si sente parlare?
Da un lato sono persone che non sono riuscite ad integrarsi, ma questo non li giustifica perché non si può arrivare a stuprare o a uccidere.
Ok Pamela, ora alleggeriamo un po’: qual è la cosa che più ti manca delle Mauritius?
Sicuramente gli affetti familiari…Qui ho molti amici, ma a volte l’affetto che ti può dare la famiglia non lo puoi trovare in un amico.
Cosa pensi di quelli che dicono che la cucina italiana è la migliore del mondo?
Hanno assolutamente ragione!
Per chi tiferai agli europei?
Italia!!!
Ah quindi sei contenta che siamo campioni del mondo!
Sì, ai mondiali persi la voce a furia di urlare!
Grazie Pamela. Salutaci nella tua lingua.
Au revoir!
Commenti
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il solito buonismo…sono gli immigrati che dovrebbero ringraziare l’Italia per le opportunità di lavoro e per il benessere che l’Italia da’ loro ….Per colpa degli immigrati abbiamo perso le nostre tradizioni , è aumentata la criminalità e la delinquenza .. Votare e avere la cittadinanza vuol dire poter cambiare una società e prima di dare la nostra Italia in mano ai cinesi o a dei marocchini si dovrebbero fare dei test severi di lingua e di cultura italiane. No al buonismo!






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