Bari si tinge di jazz
Conclude la manifestazione un ospite d’eccezione: Bobby Mc Ferrin
Conoscere le Americhe in chiave di sol. O meglio, in chiave jazz. Quel genere di musica che da quasi due secoli raccoglie milioni di fans, ne recluta ogni giorno di più e assorbe le melodie multietniche per trasformarle in note eleganti e sempre più rivolte ai valori della tolleranza, della comprensione, dell’integrazione. Da quattro anni, anche Bari apre le porte della città vecchia per ospitare il genere proveniente da New Orleans e tenta di radicarlo tra le sue mura. Splendida occasione, il ‘Bari in jazz’, giunto alla sua quarta edizione, quest’anno dall’1 al 4 luglio con un evento straordinario in coda, previsto per il 16 luglio.
“Bari in jazz coniuga spettacolo, cultura e attrattive del luogo, una manifestazione di punta a tal punto da avere ache il finanziamento dal ministero dei Beni culturali”. Ha sorriso soddisfatta l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, tra i protagonisti della conferenza stampa di presentazione, questa mattina sulla nave da crociera “Msc Musica”. Con lei, il direttore artistico del festival intitolato quest’anno “Looking for Americas”, Roberto Ottaviano, e i rappresentanti dell’associazione organizzatrice Abusuan.
L’entrèe è responsabilità del duo Blandilo, al Fortino Sant’Antonio il primo luglio alle 21. Sono Joannie Labelle e Merlin Ettore, due percussionisti che uniscono la passione per il latino al linguaggio del laptop, ritmi di rive lontane scanditi dal battere delle mani sugli strumenti indigeni. A seguire, nei giorni seguenti in piazza Mercantile, il New Perspective Quartet, la Cosmic Band, il Kenny Barrion trio, l’Italian Instabile Orchestra, i Gipsies, Hazmat Modine, Jed Levy Quartet feat. Mark Soskin, Karl Berger. In coda, il concerto evento del 16 luglio, con Bobby McFerrin, il newyorkese direttore d’orchestra, autore del famoso brano “Don’t worry be happy”, con cui ha raggiunto i vertici del successo.
Evento d’eccezione e novità di quest’edizione, il concorso “Jazz in Bari”, che promuove progetti musicali innovativi in ambito jazzistico, fornendo a talenti e gruppi emergenti l’opportunità di esibirsi di fronte a una giuria composta da esperti e critici. A collaborare al progetto, il Conservatorio Niccolo Piccinni di Bari.
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