Lavori al cimitero: piccoli gesti per fare ordine
Le vedove e le madri a Emiliano: “qua è uno schifo”. Troppi furti negli ultimi anni, e non solo
La Gestim e la Costruzioni Memeo sono le due aziende incaricate dal comune di Bari per la messa a norma di buona parte dei vialetti del cimitero monumentale di Bari: al posto di asfalto e buche varie, avvallamenti e terreno tracimato ci saranno nuovi cordoli con i segnapasso luminosi, 400 metri di fogna e le betonelle usate nei giardini per rendere più decoroso il ricordo dei nostri morti.
Costo dell’operazione 1,5 milioni di euro, termine previsto dei lavori: settembre 2009: "qui nessuna giunta in vent’anni ha messo mano, ora lo facciamo noi" ricorda Gianni Giannini, assessore al Patrimonio, che nella mattinata di ieri con Simonetta Lorusso e il sindaco Emiliano ha fatto un sopralluogo nell’area. Molte donne hanno avvicinato il sindaco chiedendogli più sicurezza e più cura del verde attorno alla tombe, anche se c’è un’incuria generalizzata che porta a lasciare i contenitori di plastica per innaffiare le piante abbandonati nel terreno: "hanno rubato il cancello della tomba" sottolinea una donna che ha perso il figlio in tenera età. Ma di fiori, portavasi, coprilampada rubati ce ne sono migliaia, il problema è che il cimitero sembra terra di nessuno. "Ovvieremo al problema della vigilanza nel prossimo bando – assicura Giannini – dove chiederemo per affidare la gestione dei servizi cimiteriali cose che adesso non sono contemplate in maniera precisa". Oggi è la General Servizi la ditta che per 400 mila euro all’anno si occupa dei sette cimiteri di Bari: il più grande è il monumentale, con i suoi 23 campi e 50 mila metri quadri, poi ci sono gli altri nelle ex frazioni. "Amplieremo quello di Ceglie, qui ormai non c’è più possibilità di espansione", ricorda la Lorusso. Ma il Comune ha affidato la gestione del forno crematorio per cinqua anni: al posto dei cassettoni o della tomba-mausoleo, i baresi potrebbero anche iniziare a scegliere di ritornare ad essere subito cenere.
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