Quando Bari aveva la scoliosi

Fortunata Dell'Orzo

“A Bari abbiamo smosso un grumo pluridecennale”

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L’assessore Giovanni Giannini, che se fosse un calciatore potrebbe dividere con Gattuso il soprannome di Ringhio, ha messo definitivamente in carniere il progetto di costruire 101 alloggi da destinare ad altrettante famiglie sotto sfratto: gente in condizioni difficili, dice il bando, con invalidi o anziani in casa, o con particolare situazione di reddito.
E’ la prima volta che a Bari gli sfrattati diventano una categoria con dei diritti politici e amministrativi e non vengono lasciati solo alla pubblica assistenza o alla privata carità. E’ la prima volta che, dopo decenni, il diritto alla casa si concretizza non solo con questi 101 alloggi che verranno costruiti tutti in zone già urbanizzate e servite ma con altre case popolari già fatte, con i famosi mix di cui si attende solo che i proprietari dei suoli si decidano a renderli disponibili (altrimenti scatta l’esproprio), con il restauro di centinaia di case popolari che non vedevano da sempre una sola manutenzione e così via.
Dopo i dieci anni di Simeone Di Cagno Abbrescia (durante il quale a Bari era praticamente impossibile smuovere il settore immobiliare) “se non altro in questi tre anni e otto mesi abbiamo dimostrato che qualcosa si poteva fare per calmierare il mercato della casa, dare un senso ai bandi per gli alloggi popolari e occuparci perfino degli sfrattati come prevede persino una precisa legge dello stato” ha detto Giannini.

E prima della fine del mandato, senza ipocrisie e infingimenti ma come preciso pegno per la prossima e non facile campagna elettorale, si tratta di eliminare un’altra pluridecennale vergogna di Bari, quelle baracchette asfittiche nei pressi del Sacrario, quasi a ridosso del Direzionale di Japigia, dove da quasi trent’anni allignano in pessime condizioni un bel numero di famiglie, anche loro provvisoriamente (che a Bari spesso significa per sempre) sistemate là in parcheggio abitativo.
Su quella zona interverranno i privati, i vecchi palazzinari di sempre che a Bari hanno sempre gli stessi cognomi ma che adesso, a sentire Emiliano, lavorano in concerto con la Pubblica amministrazione e costruiranno lì, concedendo al Comune 250 appartamenti per sistemare quelle famiglie in modo più dignitoso e questa volta sì definitivo.
“Sono poco più di tre anni che governiamo” dice Emiliano “e abbiamo compiuto l’80 per cento del programma. Abbiamo smosso un grumo che sembrava invincibile, quello della casa, bloccato da un gigantesco conflitto di interessi della precedente amministrazione. Ci siamo dotati di strumenti e prassi che ci mettono al sicuro da un punto di vista procedurale e che costringono anche i privati a fare i bravi, ove avessero tentazioni differenti. Stiamo cercando di fare di questa città una bella città, di farla crescere bene”. E poi Emiliano ci lascia una similitudine che ha ispirato il titolo di questo resoconto: “ se avessi lasciato andare le cose come stavano prima, sarebbe stato come far crescere un bambino con la scoliosi, senza proeccuparsi di curarlo, di raddrizzarlo. Oggi Bari non ha più la scoliosi, per cui possiamo con una certa sicurezza dire che ci aspettiamo che cresca bene, bella e sana”.

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Bari è piegata in due, altro che scoliosi.
    Quale programma? Abbattere Punta Perotti per uscire sui giornali e poi far pagare le conseguenze ai cittadini?

  • wadirum (utente non verificato)

    Che monotonia i commenti perennemente disfattisti di aziendabari! Perchè non prova (una tantum) a “cambiare tono” alla sua lamentela costante? Va sempre tutto male, a quel che dice. Ma è possibile che non ne facciano mai una buona? L’ideologia è dura a morire…

  • aziendabari (utente non verificato)

    E’ quello che mi chiedo: possibile che non ne facciano una buona?
    Errare è umano è perseverare che è diabolico.

  • nikiru (utente non verificato)

    infatti la Zona a sosta regolamentata nel centro di bari sta piacendo a tutti i commercianti del centro di bari, ne parlano i giornali, tranne a uno…..
    a punta perotti va sempre più gente per svagarsi ma a una persona non va giù, avrebbe preferito il palazzone di 3 anni fa….
    il park e ride è una buona cosa? o neanche quella?