Un calcio al disagio con l’onlus Carlo Valente

Lorenzo Vendemiale

Sport pro psiche: possiamo, dobbiamo…

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Quando si dice, un calcio al disagio. Si è concluso ieri mattina, con un esibizione rappresentativa, il torneo di calcetto “Insieme nel pallone”, promosso dalla fondazione Carlo Valente Onlus e rivolto a oltre 150 giovani utenti dei Centri di Salute Mentale e delle cooperative di diversi comuni della provincia di Bari. Con l’obiettivo appunto di combattere, e prevenire, la disabilità mentale. E siccome una partita non può bastare, ieri pomeriggio un incontro con ragazzi e istituzioni per affrontare la questione a trecentosessanta gradi. Il convegno, patrocinato da Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari e Scuola Regionale Sport Coni Puglia, è stato un momento di riflessione tra istituzioni, associazioni sportive, mondo accademico e socio-riabilitativo per promuovere, sviluppare e disciplinare la pratica sportiva quale strumento di recupero e riabilitazione di adolescenti e giovani affetti da disturbi affettivi, psicologici e sociali. Nelle parole del presidente Aurelio Valente, tutto l’entusiasmo di chi ha vissuto da vicino il dramma del disagio, sa cosa vuol dire, e dedica la propria vita a combatterlo: ‘Vogliamo essere una rete di punti d’incontro, per tutti i giovani, e soprattutto per quelli che hanno dei problemi. E’ un sogno, ma non è irrealizzabile’.

Certo, in incontri del genere ottimismo e buona volontà sono sempre all’ordine del giorno; così nessuno si è stupito dell’attivismo traboccante dall’intervento del presidente della Provincia Divella, che garantendo la presenza delle istituzioni, ha illustrato le misure prese a sostegno della causa all’interno del progetto ministeriale ‘Guadagnare salute’, come ad esempio la costruzione di tredici nuovi impianti idoneamente attrezzati, e la revisione scrupolosa di quelli già in funzione. Non poco, forse troppo; l’augurio è che le parole si traducano in fatti. Perché l’ impegno del presidente Divella è fuor di dubbio, ma sappiamo quanto simili iniziative risultino lente e farraginose dalle nostre parti. Più concreto è parso allora l’ammonimento dell’assessore Elio Sannicandro, che, lodando i risultati conseguiti negli ultimi mesi, ha però ricordato alla platea ‘la possibilità, e la necessità, di fare molto di più, proprio ad un livello quotidiano’.
Il torneo di calcetto ha avuto un successo straordinario, e soprattutto si è dimostrato utile, ricevendo i consensi di famiglie e specialisti. Però sarebbe stupido, o peggio ancora ipocrita, pensare che possa essere sufficiente: l’attività deve organizzarsi in modo continuativo, e, se possibile, su solide basi economiche. Il disagio c’è sempre, spesso è sociale, talvolta colpisce più forte, a livello sanitario-mentale. Una partita di pallone, lo sport, aiutano, perché sono ‘normali’, e la normalità è l’unica vera medicina, ma non cancellano. Per questo c’è tanto da fare. E sicuramente ci sarà bisogno delle strutture, delle palestre, delle scuole attrezzate; ma sarà fondamentale soprattutto il nostro impegno, e la nostra partecipazione, e forse oggi non lo si è ripetuto abbastanza. Lo sport può sostenere, può curare, può prevenire, ma solo se lo vorremo noi, solo se lo coltiveremo nella giusta maniera. L’appello è rivolto ad ogni singolo lettore di BariLive…

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Commenti

  • carrozzella (utente non verificato)

    Rivolgo la presente ai giornalisti sportivi della gazzetta del mezzogiorno organizzatori/partecipanti della iniziativa “un calcio al disagio”, non capisco perchè i ns. articoli sportivi, basket in carrozzina, non vengono pubblicati nella vs. pagina sportiva e vi ricordo, senza ipocrisia, che ci sono associazioni che lavorano nel quotidiano e rivolgono l’aiuto a chi non lo ha,neanche dai centri diurni. Apprezzo le parole del Presidente del Coni Puglia. Gianni Romito