Sfratto Abeliano, gli artisti corrono in massa per dare solidarietà
Grande il sostegno da parte di tutta la città, eccetto che dal Teatro pubblico pugliese. “E’ una vergogna”, ha dichiarato in proposito Signorile
C’è aria di festa al Teatro Abeliano. Ma è solo apparenza. Musicisti, attori, cabarettisti, registi, danzatrici e tanti amici hanno fatto il loro show. Hanno risposto in massa all’invito rivoltogli da Vito Signorile, storico direttore artistico dell’Abeliano, per manifestare solidarietà nel momento più difficile della storica struttura barese. Il 31 luglio del 2009 calerà il sipario. Una volta per sempre.
Il gruppo Abeliano è nato e lavora a Bari sin dal 1970. Ma è nel ’77 che trova casa al Parco 2 Giugno in due capannoni abbandonati, costruiti abusivamente, dove il piano regolatore prevede, tuttora, solo verde pubblico. Dopo aver praticamente costruito il teatro da cima a fondo, il gruppo teatrale riuscì ad evitare il peggio grazie all’aiuto dei cittadini, che impedirono alle ruspe di radere al suolo quel gioiellino.
Sono passati più di trent’anni e tante battaglie, accordi, sottoscrizioni. Il giudice questa volta, però, non ha potuto evitare l’esproprio per cessata locazione. La proprietà, nonostante il sempre corretto comportamento degli affittuari, non ha voluto saperne. In quel teatro, costruito e mantenuto con il sudore di quel gruppo, ne sorgerà un altro. Non un’attività commerciale, un centro benessere, l’ennesima discoteca, ma un altro teatro. “Saranno stati consigliati da qualche avvoltoio o sciacallo”, ha sottolineato Signorile, che da questo momento in poi non può far altro che sperare in un ripensamento.
“Speriamo di riuscire a progettare il futuro con qualcosa di concreto”, ha dichiarato, “però abbiamo bisogno di tanta collaborazione”. Anche se proprio il sostegno non è mai mancato. Da parte dell’intera città, del sindaco Emiliano, dell’amministrazione comunale, degli artisti. Soprattutto loro. Oggi sono arrivati da tutta la Puglia e da altre regioni.
Soltanto un assente, per giunta ingiustificato. “Non una sola parola da parte del Teatro pubblico pugliese”, ha detto con le lacrime agli occhi il maestro Signorile. “E’ una vergogna”.
Commenti
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io farei pagare alla proprietaria,oltre agli affitti pagati anche l’abusivismo…come la legge vede la scadenza di contratto e non l’abusivismo che è stato perpetrato ai danni della collettivita togliendoci del verde? IL sindaco Emiliano dovrebbe intervenire.
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Fate leggere l’articolo al Sindaco e agli assessori competenti, per favore… Che si muovano prima che sia tardi. Per il Kismet si fece tutto il possibile. E ora per l’Abeliano?
Se i capannoni sono veramente abusivi, perchè il Comune non interviene? Al Sindaco ex-magistrato dovrebbero interessare la legalità e la giustizia. O NO?






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