Bari-Avellino 1-0 (Marchese)

Christian Montanaro

Avellino troppo rinunciatario

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Nella giornata che riporta il Chievo Verona in serie A, sorte inversa spetta all’Avellino che, assieme a Spezia e Ravenna, precipita in serie C.
Serviva una vittoria agli irpini per sperare, è invece è arrivata una sconfitta che ha condannato matematicamente alla retrocessione la formazione campana.

Vittoria del Bari per una rete a zero, con un goal siglato da Marchese al 23’ del primo tempo.
Non è stata una gran bella partita, condizionata dall’alta temperatura.
L’Avellino doveva essere dotato di maggiori stimoli, ma non è che abbia mostrato tutta questa voglia di vincere.
Alessandro Calori nel dopopartita si è assunto tutte le responsabilità della retrocessione, ma crediamo che i suoi giocatori siano parimenti responsabili.

 Basti dire che nei primi venti minuti a spingere di più era il Bari, che guadagnava ben tre calci d’angolo.
Sull’ultimo di questi nasceva il goal, frutto di una conclusione dai venticinque metri del terzino sinistro ex Chievo che, complice una deviazione, beffava Pantanelli.
L’unico a mostrare di poter essere in grado di impensierire la retroguardia biancorossa era Sestu, ma difettava in fase di conclusione.

Nella ripresa l’Avellino ci provava, ma senza troppa convinzione, dimostrando di essere un po’ bloccata anche psicologicamente, tanto che era invece il Bari a sfiorare due volte almeno il raddoppio.
Nemmeno la carta Kenesey per lo spento Salgado rompeva gli equilibri di una gara saldamente nelle mani dei galletti, ben schierati da Antonio Conte in campo, con gli irpini vicini al goal del pareggio soltanto nel finale.

Seconda vittoria consecutiva dunque per il Bari dopo quella con il Lecce di una settimana fa per la soddisfazione di Antonio Conte che ha visto una squadra attenta e concentrata.
Per il prossimo anno il mister ha già chiarito che cercherà di puntare a traguardi più prestigiosi, con il gruppo che gli metteranno a disposizione Perinetti e Matarrese. Matarrese ha precisato, e non Sanz, possibile acquirente della squadra, di cui il mister ha fatto intendere sin d’ora di non voler sposare l’eventuale progetto societario.

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