Ordine e sicurezza: Mantovano a Bari
Pace fatta con il sindaco di Bari sulle polemiche post-derby: “sono selvaggi tutti coloro che realizzano simili comportamenti”
Bari è la terza città visitata da Alfredo Mantovano, sottosegretario all’interno del governo Berlusconi con delega alla sicurezza. Oggi dopo Lecce e Castel Volturno l’onorevole pugliese ha fatto tappa in Prefettura a Bari: sul tavolo i problemi quotidiani della città. Sono in aumento i furti negli appartamenti (3.286 nel 2006, 3576 nel 2007) e la questione droga non accenna a diminuire il suo peso, nelle scuole, in strada, nei circoli dei Vip.
“Abbiamo delle linee guida nel pacchetto sicurezza che rafforzano i poteri del Sindaco e della Polizia Municipale” ha spiegato Mantovano durante l’incontro con i giornalisti seguito al Comitato per l’ordine e la sicurezza. Michele Emiliano ha trovato in questo provvedimento del governo la “risposta alle richieste avanzate dal sottoscritto come presidente del Consiglio delle Città Metropolitane. C’è una modifica all’articolo 54 del testo unico degli enti locali che introduce in pieno la nozione di sicurezza urbana. A Bari comunque continueremo con il nostro metodo di lotta non repressiva alla criminalità, ma è necessario anche aumentare il Crime Mapping, cioè capire dove e con quali modalità avvengono furti e rapine, anche per intervenire con operazioni mirate di aiuto i commercianti e i cittadini colpiti”.
Enzo Divella per la sua competenza ha promesso di aumentare la vigilanza nelle scuole di tutta la Provincia di Bari attraverso le telecamere: ad oggi invece Bari ne può contare 33 attive: “sto insistendo con tutti i comuni affinche facciano anche dei contratti di manutenzione pluriennale. Le telecamere sono un contributo alla sicurezza, non la panacea del problema, ma devono essere funzionati”, ha sottolineato Carlo Schilardi, prefetto del capoluogo pugliese.
Tema delicato e controverso per ogni amministrazione di destra è la questione degli immigrati: ci sono 400 ROM in provincia di Bari, numeri esigui e gestibili ma che spesso vivono di accattonaggio o di furti di rame. Per loro si annuncia una forte stretta. Poi c’è una battaglia trasversale alla contraffazione: sarà possibile nelle more del pacchetto sicurezza distruggere immediatamente le merci contraffatte, anche se il sequestro è operato dai vigili urbani. Meno costi di stoccaggio e soprattutto guerra aperta ai clandestini che per vivere vendono questo tipo di merce. “Abbiamo anche un obiettivo europeo – spiega Mantovano – e cioè inserirci nei PON sicurezza. Attraverso questi progetti potremmo istruire i commercianti a difendersi e comunicare bene con le forze di polizia. Non armeremo nessuno, vogliamo solo ripsoporre il modello di Arezzo, dove i gioiellieri hanno imparato a difendersi”. Mantovano poi ricorda che bisogna riaprire i CPT: “dobbiamo farlo a Brindisi o anche in Toscana” e ribadisce che la risposta al bullismo va data prima dalla famiglia e dalle scuole, “ma il ruolo delle forze dell’ordine è esclusivo nel garantire la sicurezza” Sulla questione ronde in Terra di Bari il sottosegretario mantiene un profilo istituzionale: “un’attività di volontariato, anche organizzata, che si limita alla segnalazione di atti fuori dalla norma è nella piena facoltà dei cittadini”.
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