Felice Bari per la Russia

Antonella Ardito

Numeri in costante aumento: presenze a l più 150% secondo Franco Chiarello dell’Atp

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In questi giorni la città è assediata dai pellegrini russi: festeggiano San Nicola come noi lo abbiamo fatto l’otto maggio. Questo fiume di occhi chiari e fazzoletti votivi però è pronto anche a concedersi pernotti in lussuose masserie e residenze vista mare a sud del capoluogo. Per rendere più sereni questi giorni l’assessore al Commercio Sergio Ventrella con Sandro Ambrosi di Confcommercio, Franco Chiarello referente dell’Atp di Bari e Rocky Malatesta, ha costruito delle piantine e del materiale informativo in lingua russa e italiana. Diecimila mappe con le indicazioni principali della città, i numeri di telefono e in particolare il percorso stradale che dalla Basilica di San Nicola conduce alla Chiesa Russa, sono in distribuzione presso questi due importanti centri di culto e nelle strutture di accoglienza per i pellegrini. Oltre alla cartina saranno apposti sui negozi che intercettano il flusso dei pellegrini russi delle vetrofanie. Il logo è facilmente riconoscibile e assicura ai turisti russi almeno la possibilità di un saluto in lingua madre. Infatti nei negozi e negli esercizi pubblici sarà distribuito ai commessi e ai baristi un glossario con le parole necessarie per instaurare una conversazione semplice ma efficace. “Sono 2mila gli esercizi interessati dall’iniziativa” spiega Sandro Ambrosi, , “è un’opportunità che accogliamo a braccia aperte vista la crisi dei consumi”.

“Noi puntiamo all’accoglienza” ha ribadito Sergio Ventrella, “è il miglior biglietto da visita per fare buoni affari”. Un turismo in crescita, che vede passare ogni anno dalla Chiesa Russa 10mila pellegrini: "sono numeri che mi ha dato Padre Kuchumov" spiega Rocky Malatesta, presidente di Assoapulian, l’associazione che promuove l’internazionalizzazione della Puglia nel mondo ma anche consigliere di Michele Emiliano per i rapporti con la Russia. I turisti russi stanno scoprendo sempre di più Bari: non ci sono solo i pellegrini, ma anche persone disposte a spendere per scoprire le bellezze del territorio pugliese. “Bari ha avuto un’impennata di popolarità da quando c’è stata la cessione della Chiesa Russa al Patriarcato di Mosca” spiega Malatesta, “e questo comporterà sicuramente un aumento dell’afflusso in città, dovuto non solo alla presenza di San Nicola”. Franco Chiarello, responsabile dell’Apt di Bari spiega che ancora non è semplice mappare gli arrivi dei russi a Bari: “negli alberghi abbiamo registrato un aumento di turisti russi pari all’80% nel 2007 rispetto all’anno precedente. Sono più di 4mila e anche il dato dei pernotti è ragguardevole, con un più 150% pari a 11.500 presenze. C’è da investire in termini di marketing attrattivo sui russi come sui giapponesi, è un target con un’elevata capacità di spesa". Una volta riattivato il collegamento Bari-Mosca l’incremento delle presenza sarà ancora più sensibile: sicuramente saranno i russi a farlo, interessati al collegamento diretto per poter anche investire in Puglia in alberghi e strutture ricettive.

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