Bimbi obesi: il problema passa da scuola

La Redazione

Presso la Garibaldi di Bari incontro tra gli addetti ai lavori

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5 sono le porzioni di frutta e verdura che bisognerebbe consumare al giorno, e rispetto a questo obiettivo alimentare nel sud siamo al 2,5%. Pertanto ci sono molti bambini che non mangiano frutta e verdura in misura utile. Se a questi dati ufficiali, forniti da Ettore Samele, già Responsabile SIAN AUSL BA/4, si aggiunge la considerazione che Bari è in testa alla graduatoria nazionale per la percentuale dei bambini obesi e soprappeso, che si attesta al 40%, ben si comprende la necessità di capire le ragioni del problema. Ci hanno provato ieri la RRPuglia e Ladisa S.p.A., le due aziende che gestiscono i lotti delle mense scolastiche baresi, durante l’incontro presso la scuola Garbaldi intitolato  “Cibo Amico e Cibo Nemico”.

“Il mercato chiedeva il fast, i precotti, per rispondere alle esigenze della vita quotidiana, facendo perdere la tradizione gastronomica nelle nostre famiglie.” Così Ettore Samele commenta il tema della corretta alimentazione in età scolare, e aggiunge “il titolo quindi lo interpreto come ad indicare il cibo amico nel fresco, ed il nemico nel cibo confezionato, che è anche responsabile dell’aumento del peso della popolazione italiana, e dei bambini. L’aumento di peso in età scolare è predittivo di una successiva tendenza ad ingrassare anche in età adulta, perché il numero delle cellule di grasso che si generano in età infantile resta costante per tutta la vita”

Emanuele Mastropasqua, responsabile Qualità di RRPuglia h asottolineato come  “noi abbiamo nelle nostre mani i vostri figli, considerateci quindi sempre dei vostri collaboratori, pronti a recepire i consigli per una crescita del confronto, orientata al servizio. Pertanto ricordiamo che il comune di Bari, uno dei pochi al sud, ha voluto avviare nella mensa scolastica l’uso dei cibi da produzione biologica.” RRPuglia infatti garantisce che l’80% dei pasti erogati è di provenienza Bio certificata. Anche dal punto di vista delle “abitudini al consumo” Mastropasqua dà un utile suggerimento rivolto agli insegnanti “fate mangiare la frutta a morsi, i prodotti biologici permettono di farlo, usufruendo anche delle proteine contenute nella buccia della frutta, ovviamente ben lavata”.

“Questo è un utile momento di incontro” secondo l’Assessore Pasquale Martino che regala un piccolo amarcord “cari bambini, io sono stato alunno di questa scuola, di cui ho ricordi bellissimi, ed uno di questi ricordi è quello della mensa, che all’epoca era gestita dal patronato scolastico” e continua “lo spessore educativo del momento, dello stare insieme a tavola, e dell’educazione alimentare, il grande tema del come si mangia e cosa bisogna mangiare, per vivere bene. Nella cultura della mensa scolastica sono stati fatti grandi passi avanti, questa cultura è stata molto sviluppata, anche e soprattutto sotto gli aspetti amministrativi.”

Il rifiuto del contorno, nelle mense scolastiche baresi, solitamente costituito da verdure, è stato inizialmente del 100%, ora si è ridotto al 50%, pertanto un miglioramento si può fare, anche le mamme sono invitate a rendere più gradevole il piatto di verdure, che nel menù della ristorazione scolastica sono obbligatorie.

Sbastiano Ladisa, Presidente Ladisa S.p.A. ha moderato l’incontro: “dobbiamo comunicare quelli che sono i consigli per la corretta alimentazione dei fanciulli in età scolare. Chi pranza a scuola vede quindi garantita la sicurezza alimentare del suo processo di crescita. Crescere con cibi ricchi di grassi, nel lungo periodo, non favorisce una crescita sana, e molti genitori cominciano a sviluppare una forte consapevolezza rispetto a questa necessità”.

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