Convenzione del centrosinistra, parte seconda
Emiliano rilancia la volata in previsione delle elezioni del 2009
La convenzione del centrosinistra barese riparte da Michele Emiliano e dal suo ruolo di candidato delle forze attualmente di maggioranza al comune di Bari, con gli stessi intenti e le stesse modalità che gli permisero di salire a Palazzo di Città quattro anni or sono.
Le intenzioni sono le stesse della precedente tornata elettorale, malgrado gli eventi abbiano portato una serie importante di cambiamenti strutturali che hanno modificato determinati rapporti all’interno della maggioranza stessa.
Dopo le liti delle scorse settimane in cui alcuni partiti avevano espresso il proprio malcontento abbandonando l’aula e facendo mancare di fatto il numero legale, oggi le situazioni appaiono essere di nuovo serene e pronte al dialogo.
Ma all’incontro tenutosi presso la sede del PD pugliese, pur essendo state invitate tutte le forze di maggioranza, davvero in pochi hanno accolto l’invito.
Ad ogni modo, Michele Emiliano, con un po’ più di consapevolezze e meno incoscienza di qualche tempo fa, rilancia la convenzione del centrosinistra ponendo alcune determinate condizioni dalle quali è inutile solo pensare di poter prescindere.
“Siamo in una situazione di difficoltà soprattutto alla luce anche degli eventi nazionali, ma il semplice fatto di essere riusciti a individuare le mete per il nostro futuro di governo ci dà la possibilità di essere anche portavoce di una risposta che si attende importante anche a livello nazionale”.
Deciso e sicuro sul da farsi, il primo cittadino non vuole più che si verifichino episodi incresciosi che possano minare l’armonia dello schieramento di governo della città, e minaccia, in caso di replica dei mezzi utilizzati da parte di alcuni partiti per far mancare il numero legale in consiglio, di rinunciare al suo ruolo di candidato.
“Se dovesse accadere di nuovo – afferma Emiliano – la convenzione dovrà trovarsi un altro candidato. È arrivato il momento di smetterla con i messaggi trasversali che non producono alcun risultato. È piuttosto giusto invece, adesso, pensare ai prossimi passi, sapendo che i partiti politici, e non l’amministrazione, sono i luoghi deputati alle idee e alle proposte programmatiche”.
Le proposte sono infatti uno degli argomenti principali su cui dibattere. Il segretario regionale del PD sa benissimo come tanti errori siano stati commessi in questi anni di amministrazione, ma sa altrettanto bene che a questi errori vanno aggiunte anche tante soluzioni positive che testimoniano la bontà di quanto fatto e che deve essere tramandato per il futuro.
“In quasi 4 anni siamo riusciti a realizzare, a livello amministrativo, qualcosa di molto importante. Abbiamo portato a termine quasi l’80% del nostro programma, che era stato pensato in 10 anni. Questo è importante, ma dobbiamo continuare a fare uno sforzo importante che ci liberi subito dalle recriminazioni e ci impegni per la verifica di un modello operativo che dia nuova linfa e nuovo carburante a questo progetto”.
La convenzione, a giudizio del sindaco, gode di gran lunga di maggiori risorse rispetto a quella promossa nel 2004, sia a livello di dati che a livello di prospettive. Importante, anche in questo caso, a giudizio del sindaco, è partire con anticipo rispetto all’opposizione, che ufficialmente non ha ancora del tutto sciolto le riserve sul ruolo di futuro candidato sindaco, che con molta probabilità, sarà di nuovo Di Cagno Abbrescia.
Commenti
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Che bella prospettiva riappacificarsi in nome dell’antiBerlusconismo.Miracoli da manuale Cencelli!
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Ma quale 80% del programma rispettato!!! Caro Sindaco ormai prossimo ex,con lei la città di Bari ha fatto in questi anni, molti passi indietro. Faccia un po’ di autocritica !Il centrodestra, con Di Cagno Abbrescia ritornerà finalmente alla guida della città!! I fatti parlano chiaro!!10 anni di amministrazione di Di Cagno Abbrescia hanno cambiato in meglio la città !!
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Senza polemica Gigin, di cose in 4 anni se ne sono fatte e senza dubbio l’80% va dimostrato. Poi se preferisci come sindaco DCA è una tua scelta non condivisibile ma rispettabile al pari di chi voterà Emiliano. Ma per favore confrontiamo i fatti altrimenti ci scriviamo solo addosso : è divertente ma non serve a molto. Se sei in buona fede e disinformato purtroppo sei una buona compagnia e forse non è colpa tua….
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daniel56 ascolta: la microcriminalità impazza (via sparano sembra il far-west)a piazza umberto la sera ad un certo orario non si può andare; bari vecchia è ritornata invivibile; le infrastrutture sono rimaste al palo; e tu dici che sono disinformato?? Per non parlare della prosopopea del (ormai ex) sindaco con cui esterna e presenzia su tutto !! Il conto alla rovescia è iniziato…mi sa ke il “tuo” sindaco prenderà una sonora batosta!!!
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Gigin sono episodi per cui servono pattuglie di polizia in tutta la città non solo nel salotto buono, il sindaco c’entra poco: dipende dal questore! Il metrò x il CEP è pronto, le difficoltà burocratiche di Marisabella e della ferrovia superate,la viabilità all’Aereporto è ok, le prime case popolari asegnate,le nuove cooperative avviate, a Mungivacca si lavora, la Rossani è del comune, la fibronit al sicuro, Punta perotti, etc. Non è mica poco in 4 anni, cerca di essere obiettivo.
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Per quanto attiene la sicurezza,è noto che il Sindaco ha ben poche responsabilità,anche se tuttavia avrebbe potuto adottare dei provedimenti che qualcosa avrebbero potuto risolvere,specie se concordati con le Autorità di Pubblica Sicurezza.Da numerosi mesi avevamo sollecitato iniziative finalizzate a garantire una maggiore sicurezza all’interno dei parchi pubblici,ma a tutt’oggi in alcuni parchi non v’è l’ombra di Agenti della Polizia Municipale.
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Sarebbe ridicolo stilare percentuali SUL FATTO E NON FATTO,anche perchè alcune opere,belle e brutte erano state già approvate dalla precedente amministrazione.Quanto a Punta Perotti,Cittadella della Giustizia e Teatro Petruzzelli,prima di gioire consiglierei a tutti di attendere gli esiti,atteso che il Comune di Bari potrebbe essere condannato al risarcimento dei danni.Auguriamoci di no,atteso che mentre i Sindaci cambiano,i debiti restano e maturano interessi.
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Caserma Rossani:in tanti forse in troppi hanno fatto solo confusione.Quando c’era il problema dell’amianto nella ex Caserma,in tanti erano latitanti,oggi che l’area è disponibile in tanti vogliono acquisire un fazzoletto di terra,ultimo in ordine di tempo una cordata di imprenditori che vorrebbe realizzarvi un albergo e un centro commerciale.L’area è stata bonificata non grazie al Comune di Bari,ma poichè programmata da anni dal Ministero della Difesa.
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Caserma Rossani:in tanti forse in troppi hanno fatto solo confusione.Quando c’era il problema dell’amianto nella ex Caserma,in tanti erano latitanti,oggi che l’area è disponibile in tanti vogliono acquisire un fazzoletto di terra,ultimo in ordine di tempo una cordata di imprenditori che vorrebbe realizzarvi un albergo e un centro commerciale.L’area è stata bonificata non grazie al Comune di Bari,ma poichè programmata da anni dal Ministero della Difesa.






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