Parte la seconda edizione del Festival dell’Arte russa
Una mostra, musica, spettacoli e cinema per volere del Comune di Bari e a cura di Asso Apulian e della Fondazione russa della cultura
Seconda edizione barese per il Festival dell’Arte russa. Dopo il buon successo dello scorso anno, tornano nel capoluogo pugliese cultura e meraviglie dei cugini nicolaiani. Da oggi fino a domenica 25 maggio, Bari ospita una mostra, musica, spettacoli, cinema e tanto altro, grazie all’iniziativa sostenuta dal Comune di Bari e curata dall’associazione Asso Apulian e dalla Fondazione russa della cultura.
Ieri la presentazione nella sala giunta del Palazzo di città del sindaco Emiliano, di padre Damiano Bova, di Tatiana Shumova, vice-presidente della Fondazione Russa della Cultura, di Rocky Malatesta, direttore dell’Asso Apulian , e di Marina A. Fedotova, presidente dello Smao.Ru..
Inutile ribadire che l’evento tende a rafforzare, nell’anno in cui la Chiesa russa barese torna nella proprietà del Patriarcato di Mosca, i già ottimi rapporti tra il capoluogo pugliese e la nazione di Putin.
In circa 4.000 russi assisteranno in questi giorni alle tante novità di quest’anno, a cominciare dal numero delle giornate: dalle tre della passata edizione si passa a cinque. Ma soprattutto, dalla qualità delle opere di Tsarskoe Selo e di Yaroslavl esposte nella mostra, che si inaugurerà proprio oggi alle 10.30 sotto il Portico dei Pellegrini in Piazza Basilica di San Nicola, “La Russia ortodossa”.
Anche gli artisti presenti sono notevolmente aumentati rispetto al 2007: saranno trecento in tutto, in confronto ai cinquanta dello scorso anno. Tra loro il premio Oscar, Aleksandr Petrov, il quale presenterà sabato alle 20.30 nel teatro Piccinni il suo cinema di animazione.
Di grande interesse lo spettacolo College dell’arte musicale e teatrale “Galina Vishnevskaya”, realizzato da 35 ragazzini, dagli 8 ai 15 anni, giovedì sempre al Piccinni. Domenica, invece, si chiude in Piazza Ferrarese con il concerto del gruppo folkloristico “Gorenka”.
“Da quando sono sindaco”, ha dichiarato Michele Emiliano, “ho capito che, se avessimo voluto costruire qualcosa di duraturo con questo popolo, avremmo dovuto rispettare un principio su tutti, la coerenza. La stessa con cui avevamo promesso questa iniziativa e l’abbiamo realizzata”.
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