La quiete dopo la tempesta

Le forze del centrosinistra tornano a discutere sulle linee guida del prossimo futuro
Il centro sinistra fa pace dopo aver passato 10 giorni assolutamente turbolenti, e lo fa promettendo agli elettori un maggiore impegno ed una più attenta campagna di informazioni in merito a quanto è stato fatto in questi anni di legislatura.
Ne hanno parlato tutti i capi gruppo delle forze politiche della maggioranza al comune di Bari, in un incontro in cui anche gli “ultimi ribelli” come Italia dei Valori, che, dopo aver rischiato di far cadere la Giunta Emiliano facendo mancare il numero legale nell’ultimo consiglio, sono tornati nella grande famiglia dell’ “Onda” Emiliano che candiderà nuovamente l’attuale primo cittadino alle prossime elezioni comunali.
C’è di nuovo un clima disteso, in cui è stato ricostruita quella condivisione e partecipazione di cui si sentiva il bisogno. Ora la coalizione di centro sinistra dovrà necessariamente tornare a lavorare come fece nel 2003, quando la coesione e l’unione di intenti era molto più sincera di quanto in realtà non lo sia adesso, in un momento storico in cui si vivono 10 giorni turbolenti solo per la nomina di un assessore.
Chi crede che sia servita solo la “promessa” di un posto al sole, in particolare all’assessorato all’Economia del Comune al posto di Cinzia Capano, ai dipietristi baresi sbaglia, stando a quanto afferma il capo gruppo Federico Pirro: “Il discorso dell’assessorato è solo una delle cause che ci hanno spinto a comportarci così come abbiamo fatto, ma continua ad esserci una battaglia di fondo sull’accorpamento degli uffici giudiziari, sull’assistenza ai disabili in maniera strutturata, ed abbiamo suggerito anche di offrire attività di sostegno per diffondere la cultura nelle scuole. Il nostro compito resta comunque quello di evitare che la città torni ad essere governata dalla destra di Larussa e Mantovano, in un contesto militaristico che non è positivo. Siamo sicuri di vincere alle prossime elezioni, anche senza le ronde promosse da qualcuno”.
Su questo argomento il dibattito è molto più aperto di quanto in realtà il tavolo dei relatori non voglia far credere. La proposta avanzata nei giorni scorsi, sposata anche dal sindaco, non piace nemmeno al capogruppo di Rifondazione Sabino De Razza, il quale invita all’attenzione anche su chi farà parte delle liste civiche, e non solo quelle dei “moderati per Emiliano”.
“Dobbiamo puntare molto – afferma De Razza – ad affrontare due questioni di taglio eminentemente politico: le ronde, ed il lavoro. Ritengo sia un aspetto piuttosto importante, che l’Amministrazione stessa ha condiviso. Ma un punto importante per noi resta il giudizio sulle liste civiche che vanno condivise ed autorizzate”.
L’intenzione adesso è quella di comunicare alla gente quanto di buono questa giunta è stata in grado di fare, perché l’anno che va ad iniziare, l’ultimo della legislatura, è assolutamente importante ai fini del prossimo futuro.
“Emiliano – ha affermato Marco Lacarra del PD – vuole confermare tutto quello che è stato utile alla sua vittoria del 2004. La destra oggi, annaspa visibilmente, cercando solo di ricorrere a mezzucci che si riducono all’uscire dall’aula per far venire meno il numero legale. Da questo momento in poi abbiamo aperto il cantiere della proposta programmatica, ed è l’immagine giusta per il centro sinistra”.
Commenti
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Hanno siglato la pace,non brindando ma Assessorando.Il Sindaco di Bari avrà sicuramente esclamato:meglio essere un topo tra due gatti piuttosto che Sindaco tra aspiranti Assessori!Ora ci faranno credere che va tutto bene,che la stampa ha enfatizzato il problema,e tante altre chicchiere.Auguri al neo Assessore e a chi ha dovuto ingoiare rospi!
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…ma la quiete non era forse già dietro l’angolo con la rinnovata assicurazione dell’asessorato a IDV? “il nostro compito è quello di evitare che la città torni ad essere governata dalla destra..” ma non fatemi ridere: è da 4 anni che state facendo di tutto per deligittimare il centro-sinistra! NON VI CREDIAMO!!! Per essere creduti bisogna essere coerenti…
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Quando si governa o amministra senza guardare all’interesse della comunità,ma piuttosto nell’intento di evitare che la coalizione avversa ti delegittimi in futuro,l’unico risultato che ottieni è l’ingovernabilità nel corso del mandato.Del resto questa amministrazione si è assai distinta per litigiosità,tanto quanto si distinse la precedente nel corso del secondo mandato.La storia si ripete e gli errori prima o poi si pagano!
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…. certo cha a popolarità Pirro & Co, vanno forte ! Comunque un pò di pazienza, caro PCV e vedremo quanto contano a Bari. Vabbè che Emiliano non è dolce di sale, ma condivido il tuo parere che non è questo il modo di fare politica: visibilità, condivisione etc. tutto deja vù…. e non ti sembra che Pirro assomigli sempre di più a Mastellik ?
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Caro daniel56,condivido pienamente la tua riflessione.Alle prossime consultazioni amministrative e ci sarà da ridere e da piangere per molti.Volendo il caos potrebbe iniziare prima,allorquando dovranno essere compilate le liste uniche del PD e del PDL.Se il compito della sinistra è quello di evitare che il Centro Destra torni a governare il Comune,la Provincia e la Regione,ebbene siamo alla frutta,ed il destino delle attuali Giunte potrebbe essere già dimenticato.
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Caro liberalamente,pensare di governare e amministrare in nome dell’antiBerlusconismo,antiDicagnismo,eantiFittismo,non paga!Il centro sinistra si è autodelegittimato quando ha accolto tra le sue braccia i Consiglieri Regionali,Provinciali,Comunali e Circoscrizionali che per mera opportunità politica hanno lasciato il centro destra dopo che in quella coalizione erano stati eletti.Ora qualcuno per riconoscenza e nel timore di non essere più rieletto si fa promotore di Liste Civiche!
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Caro liberalamente,il Consigliere Regionale Olivieri e il Consigliere Comunale Lapenna,sono coerenti? Se le ultime elezioni amministrative le avessero vinte Lobuono e Fitto,avrebbero fatto il salto della quaglia?Io non provo alcun rispetto per chiunque per opportunismo personale,da eletto in un partito aderisca ad altri.Questi uomini assai fragili dovrebbero rimanere fuori dal mondo politico,e nesuun partito dovrebbe essere disponibile a candidarli!






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