Dietro Sanz c’è Stancarone

I Matarrese continuano a non confermare contatti da parte dell’immobiliarista spagnolo, ma spunta una mail come prova
Guarda un po’ chi si rivede, verrebbe da dire. Sulla strada del Bari rispunta Paolo Stancarone. Secondo quanto rivelato oggi dall’articolo scritto a quattro mani da Davide Lattanzi e Vito Fatiguso sul Corriere del Mezzogiorno, l’antiquario, che intavolò la trattativa tra i monegaschi e i Matarrese, sarebbe l’interlocutore scelto da Lorenzo Sanz per trattare l’ipotetico acquisto dell’As Bari. L’incarico l’ha ricevuto i primi di aprile.
La notizia, a dire la verità, non sconvolge più di tanto. Lui lo aveva annunciato prima di andar via in punta di piedi, dopo tre mesi di estenuanti tira e molla terminati ad ottobre scorso, che sarebbe tornato. Magari a campionato finito. E c’è chi è pronto a scommettere (si tratta di fonti più che attendibili) che, in caso di scarsa considerazione o smentite di avvenuti approcci da parte della società barese (come accaduto finora), Stancarone questa volta non ha intenzione di mollare. Vuole arrivare in fondo alla trattativa, fino alla cessione.
Sempre che la proprietà attuale sia ancora disposta a vendere. Fatto che sulla carta è tuttora in piedi. Stancarone ha, di fatto, incontrato Marcello Veneziani, il quale ha confermato le intenzioni dei Matarrese a cedere il pacchetto di maggioranza. Ma, allo stesso tempo, presidente e amministratore delegato della società non confermano di essere stati contattati.
L’articolo di oggi sul Corriere del Mezzogiorno, invece, ha evidenziato come questo contatto, in realtà, sia avvenuto, attraverso la pubblicazione di una mail, spedita dallo stesso Stancarone il 29 aprile scorso a Vincenzo Matarrese.
In attesa di una dichiarazione ufficiale da parte del presidente del Bari, che non ha ancora reagito dopo i nuovi sviluppi, sembra piuttosto che i vertici biancorossi siano infastiditi proprio dalla presenza di Stancarone, l’uomo che riaccese l’entusiasmo dei tifosi e che ebbe il merito di portare i suoi due compagni d’avventura, Cohen e Vedeo, fino in fondo alla trattativa.
Certo è che, dopo le prove di oggi, resta davvero difficile pensare che Lorenzo Sanz, o chi per lui, non si sia affacciato (fisicamente o virtualmente) almeno una volta dalle parti di Strada Torrebella.
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