Legge elettorale, Rocco Palese (Pdl): “Si allo sbarramento del 5%”
“Vendola farà il Presidente o farà il segretario di Rifondazione?”
L’Europa e l’Italia vanno nel senso della semplificazione del quadro politico e la Regione Puglia dovrebbe andare in senso opposto solo per garantire la sopravvivenza di nani e nanetti?
Apprendiamo esterrefatti che per il partito del presidente Vendola, e per i piccoli che sostennero la sua elezione tre anni fa, nonostante le decine di emergenze e i bisogni dei cittadini, l’unica priorità per la Puglia sembra essere quella di cambiare la legge elettorale regionale vigente ed eliminare lo sbarramento del 4%. Non è tutto, perché lo stesso partito del presidente e del quale il presidente si candida ad essere leader nazionale, minaccia di paralizzare la vita della Regione Puglia, quindi del Governo regionale, lo sviluppo della Puglia e lo stesso andamento dei lavori del Consiglio e delle Commissioni consiliari, qualora non venga subito cambiata la legge elettorale.
Gli italiani hanno chiarito con il voto del 13 e 14 aprile che non comprendono e non vogliono questi giochetti di Palazzo, ma maggioranze stabili e semplici, meno partiti, meno politica e meno costi. Lo sbarramento del 4% in vigore in Puglia dal 2010 è più basso di quello nazionale e andrebbe forse addirittura portato al 5% se non di più.
Resta da capire da che parte sta il presidente Vendola: quando Rifondazione Comunista e gli altri nanetti ricatteranno lui e il PD non garantendo sostegno alle delibere della sua Giunta, Vendola farà il Presidente o farà il segretario di Rifondazione? Il Vendola Presidente sarà boicottato dal Vendola segretario di Rifondazione Comunista. L’ennesimo inaccettabile paradosso a scapito della Puglia e dei pugliesi.
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