Bari-Treviso 0-1 (Piovaccari)

Espulso Donda nella ripresa
Primo successo nella sua storia del Treviso a Bari, vittorioso per uno a zero al “San Nicola”, grazie al goal realizzato da Piovaccari al 19’. Successo legittimato anche dalla traversa colpita di testa dallo stesso giocatore sempre nella prima frazione di gioco.
Seconda sconfitta consecutiva invece per il Bari, dopo quella di sette giorni fa contro l’Ascoli.
Una preoccupante involuzione quella della formazione biancorossa, da quattro giornate incapace di vincere, e a corto di idee oltre che di risultati.
Tranne un paio di conclusioni targate Lanzafame e Galasso, il primo tempo, infatti, era tutto dei trevigiani, che già al 3’ non approfittavano adeguatamente di una leggerezza di Stellini, e poi con Barreto non inquadravano la porta.
Il Bari, che ripresentava Mariano Martin Donda in cabina di regia, non pungeva in avanti, e così Antonio Conte nella ripresa sostituiva la coppia di attaccanti costituita da Ganci e Cavalli per inserire Santoruvo e il giovane Statella.
Lanzafame passava di punta, ma in seguito si infortunava, lasciando il campo a Strambelli.
Secondo tempo che però veniva condizionato dall’espulsione al 3’ dell’argentino Donda per proteste.
Un episodio di gioco nel quale non sembrava francamente esserci il fallo commesso dal giocatore, e che ha fatto imbufalire molto anche Antonio Conte.
Non c’è pace in questa stagione per l’argentino, che salterà così il derby di sabato prossimo contro il Lecce.
Paradossalmente in dieci il Bari rischiava meno, anche forse per effetto dei remi in barca tirati dal Treviso, a quel punto restìo ad affondare, ma impegnato a controllare il match.
Il Bari reclamava successivamente un rigore per un intervento scomposto di Scurto ai danni di Santoruvo, che cadeva in area.
Velotto, oggi alquanto discutibile, ordinava di proseguire. Non azzardiamo previsioni al momento, non avendo avuto la possibilità di rivedere l’azione alla moviola. L’ultima occasione degna di nota era del Treviso, ancora con Piovaccari, sicuramente il migliore dei suoi. La palla però terminava abbondantemente a lato.
Poco da commentare sulla prestazione dei galletti. Espulsione di Donda a parte, è indiscutibile che da qualche settimana il giocattolo non giri al meglio e vada registrato. Il derby si spera rappresenti l’occasione del riscatto, ma occorrerà tutto un altro Bari. Il Lecce incute ben più di un semplice timore reverenziale, ma spesso i derby, come si sa, son partite fini a se stesse, dalle quali si tirano fuori energie insperate. Forse è proprio lo stimolo che ci vuole per il Bari demotivato e svogliato delle ultime settimane.
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