Devastano un’aula, fermati cinque bulli all’ ‘Ungaretti’
Giorni prima lanciarono contro una insegnante pane e calcinacci raccolti da terra
In cinque, tutti ripetenti di 14 e 15 anni, hanno devastato un’aula intera: porta d’ingresso abbattuta, sedie e banchi totalmente danneggiati, cattedra distrutta, impianto elettrico e di riscaldamento resi inservibili. Il tutto per un danno economico di circa 10 mila euro. E’ accaduto presso la Scuola Media “Ungaretti” del quartiere popolare San Paolo di Bari, all’interno di una classe di terza, dove i carabinieri della locale stazione, al termine di una serie di accertamenti, hanno deferito alla Procura della Repubblica per i Minorenni, i cinque alunni, con l’accusa, in concorso, di danneggiamento, violenza privata, ingiurie ed interruzione di pubblico servizio.
I vari episodi vandalici si sono ripetuti nel corso dell’anno scolastico, ma quello più eclatante è avvenuto la mattina di mercoledì scorso. I cinque, dopo essere entrati in aula in ritardo e scaglionati, hanno iniziato a girovagare per i corridoi e quindi a lanciare all’indirizzo dell’insegnante presente in aula, pezzi di pane e calcinacci raccolti da terra, oltre ad urlare una sfilza di ingiurie. Non contenti, hanno chiuso entrambe le ante della porta dall’esterno e, con una serie di calci, l’hanno abbattuta, scardinandola dal muro e rischiando d’investire la stessa insegnante.
Immediato è stato l’intervento dei carabinieri della locale Stazione, informati dell’accaduto dal dirigente dell’istituto direttamente sui loro cellulari, forniti per garantire maggiore tempestività. Giunti sul posto, i carabinieri hanno proceduto alla constatazione di quanto accaduto e ad identificare i cinque bulli. A nulla sono valsi i ripetuti richiami e colloqui tenutisi anche con i genitori dei ragazzi da parte del preside dell’Istituto e degli stessi insegnanti, nel tentativo di indirizzare gli alunni verso un comportamento corretto. Per il quintetto è scattata immediatamente la sospensione dalle lezioni.
Commenti
-
“Per il quintetto è scattata immediatamente la sospensione dalle lezioni”.Chi pagherà i danni?Ripetersi circa i nostri auspici sarebbe noioso.Se non si vuole o non si può essere severi come si dovrebbe essere in queste circostanze,si potrebbe almeno obbligarli a svolgere lavori socialmente utili?Potrebbero essere obbligati a lavorare gratuitamente per i tre mesi estivi negli istituti di pena,affinchè possano rendersi conto di cosa li attenderebbe continuando a vivere in modo barbaro e sregolato.
-
Perchè non far intervenire anche alla media Ungaretti una ronda di genitori, guidata da Balducci? Forza!
-
Il problema del bullismo nelle nostre scuole è assai serio,nonostante qualche ex Illustre Ministro abbia dichiarato che gli organi di stampa enfatizzano il problema.Le ronde non risolvono il problema,cio che serve è comminare punizioni esemplari agli autori degli atti di sopraffazione,allorquando sono identificati.
-
Se le famiglie non sono in grado di educarli al rispetto della legalità,inutile riaffidargli i figli.I cinque bulli siano condannati alla ospitalità degli istituti di recuper per minori,possibilmente lontano dalla città di residenza!Forse capiranno la differenza che esiste tra libertà e libertinaggio!Pene esemplari che siano di monito per chi non vuol cambiare stile di vita!Le pene inflitte loro siano rese note a tutte le scolaresche,affinchè altri indisciplinati ne siano informati!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito