Trapianto e donazione: parliamone in vita

Antonella Ardito

Troppi pochi donatori e liste d’attesa che non si sgonfiano

0 commenta

Dal 4 all’11 maggio otto associazioni di volontariato promuovono su tutto il territorio nazionale le Giornate della donazione e del trapianto di organi: a Bari il Coordinamento Trapianti della Asl e il comitato provinciale della Croce Rossa danno appuntamento ai baresi per domenica 11 maggio dalle 9 alle 12 in Piazza Mercantile per raccogliere le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi in occasione della giornata nazionale della donazione e trapianto.

“Il trend in Italia è in discesa del 3%”, spiega Francesco Paolo Schena, coordinatore regionale per i trapianti, “ed è necessario raccogliere le volontà dei cittadini in vita. La nostra proposta, condivisa dall’Anci, oltre alla raccolta diretta presso i distretti ospedalieri del modulo per la donazione, è quella di formare gli impiegati degli uffici anagrafe e degli uffici relazioni con il pubblico per raccogliere questi dati inoltrarli poi alle Asl, che hanno il compito di aggiornare il database nazionale”. In Puglia la percentuale dei familiari che rifiutano di donare gli organi e i tessuti del proprio congiunto è pari al 50%: “ecco perché è importante compiere questo atto di senso civico in vita” spiega Schena. La nostra regione ha 600 persone in lista per un trapianto di rene, 150 per un fegato e 100 per un cuore nuovo: “nel 2008 abbiamo effettuato 18 trapianti di rene e 8 di fegato, ma voglio ricordare – spiega Schena – che servono anche i tessuti”.

Intanto in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti sarà promosso un corso su come trattare le informazioni sui trapianti e la donazione di organi: “importante è la corretta informazione e l’attività nelle scuole” spiega Lea Cosentino, commissario della Asl Ba. Su questo fronte la palla passa ai volontari dell’Admo, dell’Aido e delle altre organizzazioni sensibili al tema della donazione: tramite un dvd denominato TVD (Ti Voglio Donare) l’obiettivo è di raggiungere i docenti e di sensibilizzare le giovani generazioni alla scelta di diventare donatori una volta che la vita finisce. Un messaggio di speranza che travalica la morte, spesso accidentale, che porta gli organi vitali a dare una speranza di sopravvivenza a tanti malati.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!