Belmonte: “Voglio rimanere a Bari”

In coppia con Masiello è una vera e propria garanzia per la retroguardia
Una stagione ricca di alti, ma anche di qualche basso di troppo. Un anno caratterizzato da tanta panchina e qualche errore di troppo. Ma poi qualcosa è cambiato. La cura Conte, dopo un inizio stentato, ha giovato anche a lui, e lo ha riproposto come uno dei punti fermi della difesa.
Nicola Belmonte, cosentino classe 1987, con la maglia biancorossa ha collezionato sinora 48 presenze e il suo chiaro obiettivo è quello di restare a Bari.
Dopo un esordio come terzino destro, ha trovato la sua consacrazione come difensore centrale, in coppia con Masiello: i due, la cui età sommata raggiunge a malapena 43 anni, sono una delle certezze di questo Bari, che sino alla partita con il Bologna, gara in cui hanno giocato per l’ultima volta insieme (poi c’è stata la squalifica di Belmonte e il successivo infortunio alla schiena), stava viaggiando a ritmi elevatissimi.
Freschezza atletica, mezzi tecnici e una condizione che è garanzia di sicuro affidamento: queste le caratteristiche dell’eclettico difensore, che dopo la gara con il Chievo (in cui ci fu il malinteso con Gillet che regalò di fatto il gol a Iunco) ha conosciuto da vicino la panchina per poi farsi sempre trovare pronto quando le circostanze lo richiedevano. Poi, dalla gara con il Cesena, in cui subentrò a Galasso, è stato sempre titolare.
Alla fine del campionato mancano le gare contro Treviso, Lecce, Avellino e Chiedo. Conte le vorrà vincere a tutti i costi per finire in bellezza il torneo. Proprio contro il Treviso, Belmonte dovrebbe scendere in campo titolare dal primo minuto, vista anche la contemporanea squalifica di Masiello e Marchese.
Belmonte, la “cura” Conte sta producendo i suoi frutti?
“Altrochè! Ha fatto parecchio bene a tutti noi. Anche prima facevamo tutto al meglio delle nostre possibilità, ma oggi sono cambiati gli stimoli, la voglia di fare. Non si lascia davvero più nulla al caso, e c’è un’organizzazione importante, molto più accurata di qualche tempo fa”.
La squalifica e l’infortunio sono arrivati proprio nel momento meno opportuno.
“Effettivamente sì. Purtroppo a Bologna c’è stata una vera e propria ingenuità da parte mia, per altro al 90°. Peccato, perché stavo disputando un’ottima gara, ma tutto sommato, è meglio che certe cose succedano adesso piuttosto che in altri momenti, magari quelli cruciali”.
Tu e Masiello formate un’autentica diga in difesa.
“Ci troviamo molto bene insieme, ma occorre dimostrare di domenica in domenica quello di cui siamo capaci. Abbiamo comunque iniziato bene, poi, come si dice, chi ben comincia è a metà dell’opera”.
Il periodo buio può dirsi definitivamente concluso?
“Per fortuna sì. A dire il vero la mia prima parte di campionato non è stata buona, sia per problemi fisici, che per altre motivazioni, ed ovviamente il mio rendimento ne ha risentito parecchio”.
Si avvicina il derby.
“Prima però c’è il Treviso, ed è una gara da non sottovalutare”.
Non una semplice tappa di avvicinamento?
“Assolutamente no. La partita sarà di per sé importantissima, a prescindere dal derby, che rappresenta comunque una gara di fondamentale importanza”.
Quindi, sabato non ci sarà bisogno di stimoli?
“Indubbiamente, perché sappiamo che è una gara che vale molto. C’è un 4-0 da cancellare ed una prestazione assolutamente sotto la media. Quella è stata una giornata bruttissima per noi calciatori, e non dovrà capitare mai più. Per il derby non c’è bisogno di parole, è una partita nella quale trovi motivazioni che non ti dà nessuna altra gara, quindi sappiamo di non poter assolutamente sbagliare”.
Il Lecce è una corazzata, ma c’è qualcuno che Belmonte teme particolarmente?
“Il Lecce è davvero un’ottima squadra, forte in tutti i reparti con gente di un livello superiore. Corvia, ma soprattutto Tiribocchi ed Abbruscato rappresentano dei giocatori fortissimi che da soli possono risolvere la partita in ogni momento, e meritano di sicuro un palcoscenico più importante”.
Quale sarà il futuro di Belmonte?
“L’ho detto spesso e lo ripeto. Io voglio rimanere qui a Bari per fare bene e continuare il progetto della società”.
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