Il Primo Maggio dei ‘nostri’ extracomunitari

Derazza: “Per costruire una rete antirazzista è necessaria l’azione congiunta di tutte le comunità migranti di Bari”
Un Primo Maggio diverso dagli altri. Quella di ieri è stata una festa dei lavoratori che ha coinvolto tutte le comunità migranti presenti nella città di Bari. Si è svolta in serata, all’interno dei locali dell’Area 51, un’assemblea dibattito organizzata dallo Sportello Immigrati RdB/Cub di Bari.
“Quella di oggi non è un’iniziativa alternativa ad altre, ma assume un’importanza particolare, perché in questi giorni gli immigrati sono al centro del dibattito politico nazionale. Noi vediamo un’Italia nella quale il lavoro degli immigrati è necessario. Purtroppo, questo Stato è colpevolmente lento ed ha un’idea dell’immigrato che deve fare il suo ingresso a testa bassa”. Ha esordito con queste parole Walter Di Nunzio, presidente dello Sportello Immigrati .
Al dibattito presente anche Matteo Magnisi, rappresentante dei Cristiano Sociali, nonché punto di riferimento per la comunità rom di Bari. “Oggi la festa dei lavoratori”, ha detto, “assume una valenza ancora più importante, visto che venti giorni fa, dopo otto anni d’impegno e lavoro costante, la comunità rom della nostra città ha firmato l’atto di nascita della Cooperativa di lavoro Artezian, che si occuperà di giardinaggio, traslochi e facchinaggio”.
In realtà, ha già cominciato a farlo. Secondo Daniel Tomescu, presidente dell’Artezian, “nessuno ormai ci può più cacciare, dopo otto anni vissuti per la strada. Questa cooperativa nasce grazie all’impegno del Sindaco Emiliano, di Matteo Magnisi e di Sabino Derazza”.
Chouaib Chtiwi, mediatore culturale, ha sottolineato la necessità per gli immigrati di organizzarsi, oggi più di ieri, “visto il venir meno di quella piccola maggioranza di governo che fino a qualche giorno fa poteva difenderci e che adesso non esiste più”.
“Per quanto possiamo sembrare singolarmente deboli, noi ragazzi extracomunitari, uniti saremo una grande forza. Siamo elementi indispensabili per questo paese che è anche il nostro e vogliamo un’Italia unita dai diversi colori”, ha dichiarato Sharif Lorenzini, vicepresidente dell’associazione “Rahma”.
Le conclusioni sono state affidate a Sabino Derazza, capogruppo della sinistra arcobaleno al Comune di Bari. “Il nostro obiettivo consiste nel costruire una rete permanente antirazzista. Continueremo a mobilitarci in favore di tutti i ragazzi extracomunitari. Cercheremo di coinvolgere in questo processo la Provincia e la Regione”. Ma ancor più necessaria, secondo Derazza, è “l’azione congiunta di tutte le comunità migranti, presenti nella città di Bari”.
Commenti
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Indistintamente siamo tutti utili,e non indispensabili.In Italia non c’è necessità di costruire una rete permanenente antirazzista,atteso che il Popolo Italiano, razzista non lo è mai stato.L’auspicio è che, piuttosto che alimentare false attese ed aspettative in persone che lasciano la propria terra in cerca di un Eldorado che non c’è,si promuovano e sostengano iniziative,volte a garantire a ognuno l’opportunità di vivere dignitosamente e esprimere le proprie potenzialità nella propria terra.
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Hanno deluso l’Assessore Ventrella!






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