Vittoria Messeni Nemagna: “Il teatro doveva essere già aperto”

Antonio Scotti

Sul protocollo d’intesa firmato nel 2002: “Per noi quel accordo non è mai stato messo in discussione”

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E’ arrivata oggi pomeriggio, ma era nell’aria già prima delle elezioni del 13 e 14 aprile scorsi. La Corte costituzionale ha rigettato la sentenza di esproprio del teatro Petruzzelli contenuta nel collegato alla finanziaria. Leggendo le motivazioni della decisione della Consulta, Vittoria Messeni Nemagna ha dichiarato che “il collegamento formale dell’esproprio alle tematiche della finanza pubblica non solo non è individuabile, ma neppure è, in un modo o nell’altro, indicato”.

“La ripresa dell’attività culturale –  si legge in una nota – non appare collegata, alla titolarità di beni immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività teatrali, e quindi alla esigenza di convertire in proprietà pubblica quella dei privati”. Ragione per cui gli eredi del politeama barese ritengono “illegittimo” il decreto di esproprio.
“Non ci stancheremo mai di ricordare che il protocollo d’intesa firmato nel 2002, se fosse stato rispettato dagli enti locali, avrebbe restituito il teatro alla città nel 2006", ha continuato Vittoria Messeni Nemgana. Che, come già menzionato da Ciro e Francesco Garibaldi negli scorsi mesi, anche oggi ha ricordato l’intesa sottoscritta tra gli enti locali, il ministero, e la famiglia proprietaria, secondo la quale il 21 novembre 2006 Comune e Provincia di Bari, insieme alla Regione Puglia, "avrebbero dovuto consegnare il teatro agibile e funzionante ad una fondazione, appositamente costituita dagli enti locali, per l’esercizio delle attività artistiche di interesse pubblico".

“Per noi quel accordo non è mai stato messo in discussione – ha concluso Vittoria Messeni Nemagna – ed è proprio sulla base di quell’intesa che costruiremo il futuro del Petruzzelli, facendo in modo che i lavori di ricostruzione proseguano speditamente nel rispetto della tutela storica e architettonica del teatro".

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