Petruzzelli, la Corte dichiara l’illegittimità dell’esproprio

Come preannunciato, mancano i requisiti di necessità e urgenza
Come preannunciato il 5 aprile scorso attraverso una clamorosa fuga di notizie, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’esproprio del Teatro Petruzzelli. Mancano i requisiti di "straordinaria necessità ed urgenza prescritti dall’articolo 77 della Costituzione italiana". E’ stata depositata oggi la sentenza di quattordici pagine, che ribalterebbe quanto fatto dal Governo Prodi per consentire la ristrutturazione del celebre teatro barese e, di fatto, restituerebbe la proprietà alla famiglia Messeni Nemagna, sottraendola ai beni in capo al Comune di Bari.
I requisiti mancanti, citati dalla Consulta, sono fondamentali per giustificare un dispositivo legislativo come il decreto legge, adottato in questo caso, attraverso un decreto collegato alla legge finanziaria del 2007, che perderebbe in questo modo la propria legittimità. Quest’ultimo, inoltre, inserito per risolvere una questione legata alla fruibilità del bene da parte della collettività (quindi, per una finalità pubblica), è in difetto anche per il fatto di essere stato accorpato ad una manovra di carattere puramente finanziario.
Nozioni già emerse più di tre settimane fa e sostenute anche da un precedente costituito da una sentenza della Corte del 2007, secondo la quale i vizi di un decreto legge non si possono sanare tramite la consequenziale conversione in legge. Ciò non consente, dunque, al decreto viziato di eliminare l’illegittimità di base.
Commenti
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GIUSTIZIA E’ FATTA CONTRO UN ATTO TIPICO DI UN REGIME COMUNISTA!!!
I COLPI TEATRALI…..DI QUESTA GIUNTA, INFATTI LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO, E FINISCONO PER RITORCERSI CONTRO!!!
ONORE ALLA FAMIGLIA MESSENI NEMAGNA VITTIMA ASSOLUTA ED UMILIATA PER TUTTO QUESTO TEMPO CHE OGGI RIACQUISTA LA…..LIBERTA’!! -
Ma quale giustizia!!!! La giustizia che volete voi è lasciare il teatro in quelle condizioni, come la vecchia giunta l’ha lasciato per anni. L’attuale giunta, per l’errore commesso, non c’entra nulla, se non per aver voluto ridare il teatro ai veri proprietari: I BARESI!!! Non cavalcare l’onda come i tuoi amici di partito. Siate più onesti intellettualmente!!! E poi della famiglia a voi non ve n’è mai fregato nulla.
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bravo sergione, bravo spero che almeno ci guadagni qualcosa dal suonare il piffero per i proprietari, poverini loro.
C’è una cosa che non ricordi: la città intera sà chi sono i tuoi amichetti Messeni Nemagna e sa riconoscere tra solidarietà e servilismo. -
Sergione, dai retta a una cretina: evita di berti il cervello e chiedere anche il bis. Quasi quasi ti ci manderei in corea del nord per farti provare un vero regime “comunista”: e sui Messeni nemagna, stendiamo il velo pietoso dovuto alle salme. Oltre che possederlo, per il teatro e per la cultura di Bari non hanno fatto praticamente nulla. E comunque va bene così. Risparmiamo sedici milioni di euro e il Teatro si rimette a posto ugualmente.
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Sergione, dai retta a una cretina: evita di berti il cervello e chiedere anche il bis. Quasi quasi ti ci manderei in corea del nord per farti provare un vero regime “comunista”: e sui Messeni nemagna, stendiamo il velo pietoso dovuto alle salme. Oltre che possederlo, per il teatro e per la cultura di Bari non hanno fatto praticamente nulla. E comunque va bene così. Risparmiamo sedici milioni di euro e il Teatro si rimette a posto ugualmente.
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La vera vittima,umiliata per il silenzio a cui è stato obbligato il Teatro Petruzzelli in tutti questi anni,è la Città di Bari e la Cultura.
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La proprietà privata è sacrosanta, l’ispiriratore del provvedimento legislativo ha peccato di pressappochismo: c’è un dato di fatto! Emiliano ha restituito il teatro alla città, cosa non riuscita e forse non voluta dalla precedente amministrazione di centrodestra. Ora tocca alla famiglia Messeni dimostrare di non essere solo una macchina mangia soldi statali! Medita Sergione
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Probabilmente tra gli ispiratori della procedura di esproprio vi sono gli stessi bontemponi che in nome della democrazia e della trasparenza hanno pensato di fare pubblicare le dichiarazioni dei redditi degli Italiani sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.Peccato non ci abbiano ancora detto quanti immobili di proprietà Statale hanno acquistato loro a buon prezzo.Tuttavia il giudizio postato da Fortunata nei riguardi della famiglia Messeni Nemagna è pienamente condivisibile.






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