Fronte Comune: grande svolta alla Rossani
Il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha firmato ieri alle 11, presso l’Agenzia del Demanio di Roma, l’atto di permuta con il quale si realizza il trasferimento allo Stato Italiano della Chiesa Russa e del palazzo della Prefettura, in cambio delle Caserma Rossani e di 13 milioni di euro per la sua riqualificazione.
Un accordo storico quello siglato dal Sindaco Emiliano e dal direttore generale dell’Agenzia del Demanio, arch. Elisabetta Spiz: “Abbiamo realizzato il sogno di generazioni di bambini dei quartieri San Pasquale e Carrassi – ha detto il Sindaco a margine della firma – io per primo ricordo quante volte da piccolo, insieme ai miei compagni, ho tentato di convincere i militari di leva a farci entrare nella Caserma per giocare a pallone o per fare una corsa sulla pista di atletica, e qualche volta ci siamo anche riusciti, nonostante la struttura fosse militare.
Grazie alla firma questo sogno si realizzerà per tutti i bambini della città di Bari, perché quel luogo finalmente appartiene a loro”.
Per il direttore dell’Agenzia del Demanio Spiz, il Comune di Bari ha chiuso un buon affare, restituendo allo Stato nazionale un palazzo che già utilizzava, in cambio di un’area il cui valore immobiliare potenziale è immenso: “Tutto questo – ha dichiarato Elisabetta Spiz – incassando 13 milioni di euro che, investiti sull’area della Caserma Rossani, ne raddoppieranno immediatamente il valore”.
Uscendo dalla sede dell’Agenzia del Demanio, la prima cosa che ha fatto il Sindaco di Bari è stata chiamare al telefono gli assessori Gianni Giannini e Antonio Decaro e Simonetta Lorusso per dire che bisogna mettersi subito a lavoro.
Anche da parte dei componenti della Giunta c’è grande soddisfazione: “La firma dell’atto- spiega l’assessore al Patrimonio Giannini – consente al Comune di Bari di continuare la sua politica di rigenerazione urbana contro l’abbandono e il degrado, e restituire alla fruibilità dei baresi intere aree di quartieri periferici e centrali. La Caserma Rossani, con destinazione urbanistica a verde, parcheggi e servizi per la residenza, rappresenta un’area strategica per l’assetto urbanistico della città. Il suo straordinario valore sta nelle potenzialità connesse alla sua riqualificazione”. E a chi ha parlato di svendita del palazzo della Prefettura, Giannini ribadisce che il valore attribuito alla Prefettura è di gran lunga superiore a quello esposto nel bilancio del Comune di Bari, determinato ai sensi dell’articolo 230 del Testo unico degli enti locali. Pertanto non è vero che è stata operata una svendita. “La prefettura – aggiunge l’assessore al Patrimonio – ha sempre rappresentato un impegno finanziario oneroso per il Comune di Bari, su cui gravavano gli interventi di manutenzione straordinaria. E infine non dimentichiamo di considerare la destinazione del bene e il fatto che il nostro interlocutore è lo Stato Italiano”.
Per l’assessore ai Lavori Pubblici Simonetta Lorusso, l’acquisizione della Caserma Rossani “è uno dei più grandi successi ottenuti dall’attuale amministrazione comunale, che si sta muovendo in tutte le direzioni per riqualificare aree degradate in tutti i quartieri della città. Adesso – dichiara l’assessore Lorusso – faremo in modo di coinvolgere la cittadinanza nel dibattito sul futuro di quell’area, in maniera da giungere alle soluzioni più utili e condivise. Come prima cosa, gli assessorati si stanno attivando per riuscire a trasferire in tempi brevi la sede della circoscrizione dalla Chiesa Russa all’interno di uno dei manufatti della Caserma Rossani”.
Anche per l’assessore alla Mobilità Antonio Decaro, l’area ottenuta dal Comune ha un’importanza strategica: “La Caserma Rossani – spiega Decaro – si trova in prossimità della Stazione, della linea C dei bus navetta a metano, del bike sharing, della pista ciclabile di Viale Unità d’Italia e del tracciato della filovia Bari centrale-Carbonara di prossima attivazione.
Con la realizzazione di un parcheggio di pertinenza per i residenti della zona, l’area della Rossani può essere liberata dal traffico motorizzato e dalla sosta, proponendosi come primo esempio di sperimentazione di aree pedonali e percorsi di mobilità sostenibile nella nostra città. Sarà entusiasmante condividere con i cittadini le tante possibilità che offre uno spazio unico come quello”.
Commenti
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caro michele,questo è un buon risultato:parzialmente risarcitorio del tanto che ancora ci separa, ma buono!.Mi rimando agli avvincenti tornei di calcio tra squadre composte dai licei ed ITIS cittadini,ospitate nel campo della Rossani.Tifoserie accese di “filosofi” e “tecnici” con questi ultimi quasi sempre vincenti sia sul campo che sulle “femmine dei filosofi”. E poi finali allo stadio e ‘Panetti’ travolgente….Ma basta con il rimbambimento senile,la sfida è la nuova fruizione dei luoghi.






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