‘Ciao Vinny’, prove pratiche di soccorso stradale

Stefania Losito

Millesettecento gli studenti delle scuole superiori baresi che assisteranno alla simulazione e parteciperanno al concorso finale

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Uno scontro frontale tra due auto all’ingresso della Fiera, e tutt’intorno vigili del fuoco, ambulanza, polizia municipale. Non un incidente stradale, né un film d’azione, ma una simulazione che rientra nel progetto “La Cultura della vita”, organizzato dall’associazione onlus ‘Ciao Vinny’. Oggi primo giorno del secondo step (che è seguito a una prima fase nel multisala Galleria dove vittime di incidenti hanno raccontato le proprie esperienze), alla presenza di cinque istituti superiori baresi: De Nittis, Romanazzi, Preziosissimo sangue, Marco Polo e De Lilla. Dopo la simulazione, una lezione teorica sulle norme, sull’uso di alcol alla guida e sul pronto soccorso. Fino al 24 aprile i 1.700 studenti parteciperanno a questa fase, per approdare all’ultima, a maggio, con il concorso finale.

“La partecipazione emotiva è stata totale – ha detto il vicepresidente dell’associazione, Lorenzo Moretti – molti si sono sentiti persino male perché hanno ricordato incidenti stradali accaduti a loro o a parenti e amici. Io stesso, che ho partecipato come attore nella simulazione, mi sono ricordato di alcune scene vissute”. Ed effettivamente a fine di questa prima giornata, si può dire che il bilancio è stato positivo: i ragazzi osservavano e ascoltavano interessati ed emotivamente coinvolti, tanto che una di loro ha avuto un malore ed è stata subito soccorsa, senza che però vi fossero conseguenze.

Stamattina c’era anche il responsabile del 118 in Puglia, Gaetano Di Pietro, che ha ricordato l’importanza di mettere da parte l’emotività, in certi casi, e di chiamare subito il pronto soccorso. Nel 2007, in provincia di Bari, duecentonovantamila sono state le chiamate al servizio d’emergenza, e 64mila gli interventi per incidenti stradali. “Il bilancio è alto, bisogna quindi insegnare ai ragazzi come intervenire per chiedere aiuto e quando chiamare il 118”. Intanto, terminata questa fase del progetto, la terza fase prevede un concorso finale a premi per chi realizzerà lo spot migliore sul tema.

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