La fine della Sinistra Radicale

Vitantonio Uggenti*

L’elettorato italiano è staccato dalle ideologie

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Oltremodo severo per la cosiddetta Sinistra Radicale, il responso delle urne . La contestatissima Legge elettorale e la nascita del neo costituito PD, hanno fatto si che si concretizzasse la scomparsa della Sinistra Radicale dal Parlamento Italiano. Secondo alcuni analisti, numerosi cittadini residenti al Nord, in passato sostenitori della Sinistra Radicale, avrebbero in quest’ultima tornata elettorale sostenuto la Lega Nord . Detto fenomeno, probabilmente dovuto anche al fatto che l’elettorato ha dimostrato di non essere oltre vincolato ad alcuna ideologia, è indubbiamente emerso a seguito dello scollamento determinatosi tra gli esponenti della Sinistra Radicale e il suo elettorato . Quanto accaduto a danno della Sinistra Radicale, deve fare riflettere i Leader di tutte le forze politiche , non sempre sufficientemente disponibili a confrontarsi con la società civile, che non è solo quella rappresentata dai Sindacati . Probabilmente, se gli esponenti dei Partiti storici, avessero manifestato maggiore attenzione ai problemi e alle dinamiche dei loro territori, formazioni quali la Lega Nord, l’abortita Lega SUD e l’MPA, non avrebbero mai visto l’alba, pertanto, tutti quelli che intravedono nella presenza della Lega Nord nel futuro Governo, una minaccia per il Mezzogiorno, farebbero bene a recitare una buona dose di mea culpa . L’auspicio è che tutti gli esponenti politici che hanno annunciato che vigileranno affinché il Mezzogiorno non sia penalizzato dalle politiche che attuerà il prossimo Governo ( a onor del vero non ci è parso che le politiche attuate dal Governo uscente abbiano avuto particolare attenzione al Mezzogiorno ), si impegnino piuttosto a proporre e sostenere iniziative atte a promuovere una concreta politica di industrializzazione del Mezzogiorno, troppo spesso costretto a privarsi delle sue risorse intellettuali e materiali . Si guardi e si imponga di guardare al Mezzogiorno come la Regione più Mediterranea d‘Europa, piuttosto che come terra di conquiste per imprenditori di passaggio, meglio qualificatisi come prenditori e predatori .

*Presidente di Pro Civitate, Movimento Civico

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