Chi semina vento……

Mimmo Magistro*

“Veltroni si comporta come il sopravvissuto al disastro aereo in cui ha perso tutti gli amici”

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La lettura dei risultati elettorali non è semplice. Di certo c’è solo che hanno vinto PdL, Lega e PdA. Gli altri hanno certamente perso. Anche se Veltroni si comporta come un passeggero contento di essere sopravvissuto ad una tragedia aerea in cui scompaiono tanti amici.
I quasi 10 punti in meno rispetto al PdL confermano che il Partito Democratico ha perso e che, pertanto, Veltroni, non so quanto consapevolmente, ha regalato il Paese per i prossimi vent’anni a Berlusconi con le sue liste schizofreniche. Ha cercato di tenere insieme abortisti ed antiabortisti, cattolici e mangiapreti, giustizialisti e libertari. Ha fatto un accordo con Pannella, ma ha tenuto fuori socialisti e socialdemocratici. Veltroni, soprattutto, ha fatto una campagna elettorale sul cosiddetto voto utile che ha indotto gli elettori della Sinistra Arcobaleno a tradire il proprio partito per creare con il PD una presunta diga contro Berlusconi. Ha perso la Sinistra Arcobaleno perché si è caricata dei Verdi che nell’opinione pubblica sono i veri responsabili della vicenda legata all’emergenza rifiuti per il loro blocco ideologico su tutte le infrastrutture. Il fatto che abbia perso anche in Puglia ove Vendola non ha lesinato abbondanti fette di potere a tutti i suoi “compagni”, è emblematico. Il Partito Socialista che ha predicato bene (vedesi Costituente Socialista ) ma razzolato male (fallimento di tale Costituente), ha tentato solo di far cambiare vestito al vecchio gruppo dirigente, anziché cambiare il gruppo dirigente.
Non ha vinto l’Unione di Centro, ma ha solo salvato il vecchio gruppo parlamentare dell’UDC, rinunciando a creare un nuovo soggetto politico con l’apporto di forze laiche come PSDI, PRI e PLI a vantaggio di una Rosa Bianca, appassitasi in campagna elettorale, con il forfait dell’associazionismo cattolico.
Se Casini intende utilizzare i suoi voti per costituire realmente una terza forza, moderna e progressista, ha solo una strada: creare realmente e lealmente un nuovo soggetto politico che metta insieme coloro i quali, nei sessant’anni di storia dell’Italia democratica, hanno guardato unicamente all’interesse del Paese.
In caso contrario, tra cinque anni, è destinato a scomparire, perché sarà schiacciato dalla tenaglia di Berlusconi e Veltroni, sempre che un altro “tsunami” politico e fisico non li travolga prima.
Con l’Unione di Centro avevamo avviato e definito un’intesa che avrebbe visto la partecipazione di candidati socialdemocratici alla Camera ed al Senato con posizioni di grande dignità proposti dall’ on. Cesa. Quest’ultimo, solo 48 prima della presentazione delle liste ha cancellato quell’impegno. Noi non gioiamo per quel 7,9% di Casini in Puglia ed in Calabria al Senato. Con la nostra presenza avrebbe superato, di gran lunga, l’8% necessario per conquistare 3 seggi quanto mai utili per avere un ruolo che oggi non esiste. E’ chiaro che l’U.D.C. ha cambiato in corsa la sua strategia, perché, invece di un soggetto politico nuovo con Rosa Bianca, P.S.D.I. e P.L.I., ha preferito costruire un nuovo partito cattolico. Se Casini rifletterà su questo dato insieme potremo guardare con fiducia al futuro, ed il P.S.D.I. all’interno di questo soggetto politico nuovo, potrà catalizzare i voti di tutti i socialdemocratici, ovunque essi siano.

*Segretario nazionale del PSDI

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Commenti

  • daniel56 (utente non verificato)

    Il PSDI è solo una sigla che rappresenta solo sè stessa. La socialdemocrazia compiuta deve essere nei fatti non nelle pur dotte dietrologie di Magistro che se non ricordo male ha navigato ben altri mari alla ricerca di un approdo, ma senza fortuna. Il suo elogio a Casini è una sorpresa. Forse Saragat, fine intellettuale, avrebbe qualcosa da dire sull’accasarsi con un partito curiale per briciole di potere. Non è più tempo di questo cose. Lega Docet… ahimè…

  • procivitate (utente non verificato)

    Sperare di essere credibile e attendibile dopo aver navigato a destra, sinistra e manca è veramente asai improbabile. C’è da chiedersi se dopo aver tanto girovagato non sia forse tempo di addormentarsi.