“Supermario” Balotelli, l’enfant prodige

Christian Montanaro

Pensate che coppia da sogno avrebbe composto con Lanzafame

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Quando lo scrivemmo nel corso della rubrica “Consigli per gli acquisti” dello scorso gennaio pochi credevano ci avessimo centrato, ma ora che Mario Balotelli, il primo “Supermario” di colore, sta facendo fuoco e fiamme nell’Inter di Roberto Mancini a nessuno sarà sfuggito il grande talento di questo giocatore.

Ovviamente una rubrica di segnalazione di giocatori è un modo per dare un input in chiave mercato, e non rappresenta una cieca convinzione che quel giocatore andrà.
Nel caso specifico di Balotelli poi nessuna trattativa è nemmeno stata mai avviata. Semplicemente lo proponemmo su queste colonne a Giorgio Perinetti per averlo visto giocare in precedenza,  perché il Bari in quel periodo cercava un attaccante, e perché secondo noi (e lo riteniamo tuttora) con Davide Lanzafame avrebbe potuto costituire una coppia da sogno.

Del resto lo si vede dalla sfrontatezza con cui scende in campo. Gomiti alti e nessuna emozione. Comportamento antipatico, ma da veterano.
Balotelli al Bari era un autentico miraggio, ma talvolta i miraggi si verificano per la miopia della squadra detentrice del cartellino o per la volontà del giocatore di sentirsi protagonista, o ancora per la lungimiranza del direttore sportivo della squadra offerente, e in questo Giorgio Perinetti sta dimostrando di essere un autentico maestro.

Ovviamente dopo i due goal siglati in Coppa Italia contro la Juventus le speranze si sono ridotte al lumicino, ma prima di quel momento chissà se una pur ipotetica trattativa (ovviamente in prestito) non sarebbe stata possibile per il Bari, visto e considerato per di più che Balotelli è un attaccante atipico, che ama giostrare anche lontano dalla porta, adattandosi, come ha fatto in queste esibizioni recenti con la maglia dell’Inter, nel ruolo di esterno d’attacco.

Ma, considerando che Lanzafame sta andando alla grande, e che anche Cavalli e Santoruvo hanno ricominciato a segnare, accontentiamoci dei nostri e soprattutto di Antonio Conte, uno che l’attacco lo sa far girare al meglio, al quale avremmo solo voluto regalare l’occasione, con Balotelli in prestito (se mai Moratti lo avesse lasciato andare) di leccarsi un pò i baffi.

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