Modugno si gioca l’ambiente per un P(iatto) D(i) L(enticchie)

Paola Mammarella

La destra a mani basse, gli ambientalisti assenti (e inutilmente neutrali)

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Modugno – Concluso lo spoglio in quasi tutte le sezioni modugnesi. Sia al Senato che alla Camera dei Derputati si assiste a una indiscussa vittoria del Pdl, movimento guidato da Silvio Berlusconi, che ha conquistato più del 45% dei voti. Segue a ruota il Partito Democratico di Veltroni, con il 30,3% dei voti al Senato e il 30% alla Camera. Risultati più modesti per l’UdC di Casini, che ha superato la soglia di sbarramento alla Camera, attestandosi sul 9,2%. Non ha retto il confronto la Sinistra Arcobaleno, che sfiora solo il 3% alle due camere. Quasi nullo il riscontro per Forza Nuova, Aborto No Grazie e Movimento per le Autonomie. Così come è stata praticamente inesistente la mobilitazione suscitata da “Per il Bene Comune”, lista di Montanari contro le centrali e gli inceneritori in Italia. Con la destra vince una politica energetica “più disinvolta” in materia di problematiche ambientali. “Anche se”, precisa Tino Ferrulli del Comitato Cittadino ‘Pro Ambiente’, “le sezioni locali del PdL, con Stella Sanseverino in particolare, hanno mostrato solidarietà alla nostra causa”. “Il Comitato”, continua Ferrulli, “ha mantenuto una posizione super partes rispetto alla campagna elettorale”. Può spiegarsi così lo scarso risultato ottenuto da “Per il Bene Comune”. Nonostante il grande attivismo cittadino a favore dell’ecologia solo poco più dell’1% dei modugnesi ha votato il partito di Montanari. Il comitato Pro Ambiente rimane aperto a intessere un dialogo costruttivo con le istituzioni, a prescindere dal colore politico che si affermerà. Così come continua a sostenere la necessità della gestione pubblica degli inceneritori. I riscontri del Governo Centrale e degli altri enti, che si apprestano ad entrare in campagna elettorale, costituiscono un’incognita.

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