Lettera ai Lettori

La Redazione
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Successivamente alla pubblicazione della lettera aperta al PD, alcuni lettori del giornale mi hanno contattato chiedendomi cosa ne pensassi del Partito delle Libertà .
Pur sottolineando che avrei gradito che i lettori piuttosto che contattarmi telefonicamente, avessero utilizzato gli strumenti offerti e concessi dall’editore, rispondo volentieri al quesito sottopostomi .
Il Partito delle Libertà, è indubbiamente una aggregazione eterogenea, le cui contraddizioni sono emerse nel corso della Legislatura in cui ha governato, che tuttavia ha avuto la durata di cinque anni.
Basti pensare alle posizioni assunte da alcuni partiti che aderiscono alla aggregazione in tema di indulto e di procreazione assistita, per citarne alcune, per comprendere quanto il Partito delle Libertà non sia così coeso come qualcuno vuol fare intendere esso sia .
Opinione largamente diffusa, è che il Partito delle Libertà sarebbe stato più omogeneo e credibile se piuttosto che consolidare l’alleanza con la Lega Nord e l’MPA, avesse raggiunto un’intesa con l’UDC e con La Destra .
Del resto, numerosi esponenti dell’UDC hanno un vissuto analogo a quello di esponenti di Forza Italia, poiché entrambi ex membri della ex DC, e numerosi esponenti de La Destra sono ex membri di AN, tanto che come noto, le divisioni non si sono prodotte a causa di sopravvenute mutazioni ideologiche, bensì al fine di acquisire quella indipendenza che tutto garantisce, eccetto stabilità e credibilità al paese .
Uno Stato membro dell’UE, al suo interno così profondamente diviso, è assai poco credibile, pertanto, non appassionano i temi sostenuti da alcune forze politiche che si elevano a difensori degli interessi di specifiche aree geografiche o categorie sociali .
Concludendo, con la speranza che le eventuali riflessioni si esplicitino utilizzando la sezione dedicata ai commenti, attivata dall’editore del giornale, rivolgo un quesito a tutti i lettori: è credibile il PD quando annuncia una serie di provvedimenti che attuerebbe se designato a governare il Paese, atteso che sotto altre spoglie pur avendo governato negli ultimi due anni, nulla ha in proposito agli stessi temi attuato ?

Vitantonio Uggenti

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Aggiungerei che molti del PD parlano al futuro pur essendo attualmente ministri in carica.

  • mister (utente non verificato)

    Innanzitutto va precisato che il governo Berlusconi non è durato per tutta la legislatura ma è caduto una volta (Follini vicepresidente). Poi va detto che il governo Prodi ha dovuto all’inizio provvedere a ridurre il deficit creato dal governo di centrodestra-si pensi alla procedura di infrazione comminata dalla UE perchè si era arrivati al 4%(PRO CIVITATE lo ricorda?)- mentre ora è sotto il 2%;

  • rosaliab (utente non verificato)

    V.UGGENTI
    Il sen. Follini si dimise dal Governo Berlusconi nell’aprile 2005. Fu eletto al Senato nelle liste dell’UDC nel 2006, salvo aderire all’Ulivo nel giugno 2007. A voler essere pignoli dovremmo ricordare che a marzo 2007 si dovette votare la fiducia al Governo Prodi, rinviato alle Camere dal Pres. della Repubblica (salvato da Sen. Follini).
    Quanto alla riduzione del deficit, la consolazione è magra atteso il disagio nel quale vivono le famiglie Italiane .