Ateneo, parte la stretta sui cultori delle materie d’esame

Antonio Scotti

Petrocelli chiede ai presidi di facoltà di adottare regole chiare sull’impiego degli assistenti

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Lo aveva proposto fin dal suo insediamento a preside della facoltà di Lettere. Ora lo sta riproponendo nel ruolo di rettore dell’ateneo barese. E del resto lo ha confermato nella lettera di risposta all’ editoriale del direttore di Barilive.it, Fortunata Dell’Orzo,  poche ore dopo l’arresto di sei persone, tra docenti e amministratori, accusati di una presunta compravendita di esami e tesi nella facoltà di Economia e Commercio di Bari.

Corrado Petrocelli continua la sua battaglia civile verso una maggiore trasparenza nell’ateneo chiedendo a tutti i presidi di facoltà di adottare regole chiare e rigorose nell’accreditamento e nell’impiego dei cultori delle materie. L’idea è quella di non consentire a queste persone l’accesso alle commissioni  d’esame se dovessero esercitare in proprio, o alle dipendenze di enti di formazione privati, la medesima professione.

“Il rispetto della legalità, la fissazione e l’osservanza delle regole, l’applicazione della trasparenza sono stati gli obiettivi che hanno informato i nostri primi provvedimenti”, affermò Corrado Petrocelli nella missiva pubblicata sul nostro giornale lo scorso 3 aprile. E in effetti in quella direzione va il codice etico approvato qualche mese fa dall’ateneo e a cui Petrocelli ha riconfermato l’intenzione di ricorrervi tutte le volte che sarà necessario.
Ora l’azione di “pulizia” dovrà riguardare i cultori delle materie: ossia quanti, senza alcun tipo di contratto riconosciuto tra loro e l’ateneo, svolgono un ruolo di supporto ai docenti con i quali hanno instaurato un rapporto di collaborazione durante la loro carriera universitaria. Spesso sono chiamati ad interrogare gli studenti e la loro influenza rispetto all’esito finale dell’esame non è poca cosa. Ragion per cui, il rettore Petrocelli ha chiesto immediatamente ai presidi di facoltà di seguire alcune regole base per l’impiego dei cultori delle materie d’esame.
Attraverso la valutazione stringente dei curriculum, ed escludendo quanti lavorano presso altri enti di formazione privati, si avvierà una selezione rigorosa del personale a supporto dei docenti nelle commissioni d’esame. A ciò si aggiunge l’allontanamento categorico di tutti quelle persone, cultori o docenti, che dovessero essere chiamati ad interrogano parenti.

Nei giorni scorsi gli studenti di Economia hanno invocato una reazione decisa da parte dei vertici dell’ateneo a salvaguardare coloro i quali decidono di studiare e affrontare gli esami senza alcun tipo di aiuto. Ora si tratterà di comprendere i tempi di approvazione di queste regole che, di fatto, andranno ad integrarsi al codice etico. Certo è che la strada per una maggiore chiarezza dei ruoli all’interno dell’ateneo sembra davvero essere stata intrapresa. Sempre a che risvegliarci non ci pensi un altro scandalo. Speriamo di no.

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