Casini (Udc): “Non daremo i voti a nessuno”

“E’ la famiglia la grande esclusa dalla campagna elettorale”
Tutto si può dire fuorché che per Casini sia stata una campagna elettorale qualunque. Prima la separazione da Silvio Berlusconi dopo quindici anni di alleanza politica. Poi la nascita del suo quarto figlio Francesco, il secondogenito avuto da Azzurra Caltagirone (secondo matrimonio,ndr), per cui ha chiesto “una moratoria” di un giorno nel suo lungo tour in giro per l’Italia. Segue il caso Giuseppe Pizza, con il probabile rinvio dell’election day e la presunta incursione della originaria Democrazia cristiana a sparigliare le carte di quel grande agglomerato di consenso chiamato “centro”. Ossia quello che per Casini è “uno spazio politico non contendibile”, ma che Pd da una parte e Pdl dall’altra stanno man mano cercando di canalizzare dalle loro parti. Ipotesi che lo stesso Casini, oggi pomeriggio a Bari, rispedisce al mittente: “Non daremo i nostri voti né a Berlusconi né a Veltroni. Se nessuno di loro avrà una maggioranza vera a palazzo Madama devono andare entrambi a casa”. Accanto lui, Salvatore Greco: fautore (ci scusi se in campagna elettorale ci permettiamo) di una selvaggia affissione dei suoi manifesti nella città, roba che a confronto i due pataccari romani a servizio di Franca Valeri ne “Gli onorevoli” di Totò sono due dilettanti.
Insieme hanno ribadito che il cuore del loro programma è la famiglia. Casini raccoglie un bambino in braccio ad una madre in prima fila e a squarcia gola grida: “Questi sono i veri valori”.
“In questa campagna elettorale – ha continuato Casini – la grande esclusa è la famiglia, gli altri schieramenti hanno fatto mercimonio di prebende e posti, oggi invece siamo qui per dire a tutti che l’arroganza non paga e che ai nostri valori non rinunciamo”.
L’idea di fondo tra i Casini boys è che l’Udc sarà determinante per il futuro del Paese: “Nessun dubbio, ce la faremo alla Camera – commenta Carmela T., 20enne e convinta sostenitrice del premier bolognese – . Al senato vedremo cosa succederà, ma sono convinta che Berlusconi si pentirà della decisione presa”.
Tra le proposte a sostegno della famiglia, Greco mette in evidenza la promozione delle politiche di deduzione fiscale “in grado di consentire ai cittadini di scaricare tutte le spese che hanno a che fare con la gestione del nucleo familiare”.
Meritocrazia, difesa della vita, sicurezza e indipendenza energetica gli altri quattro assi portanti del programma dell’Udc: “Il no ai rigassificatori, alle centrali nucleari ai termovalorizzatori determinano il fatto che molte famiglie non arrivano più alla fine del mese – ha affermato Casini -. Ci vuole coraggio e volontà ad invertire la rotta”. Sul precariato, Casini ammonisce la proposta “ironica” del leader del Pdl di sposare il figlio: “Migliaia di persone rivendicano il loro diritto ad un posto di lavoro, a Berlusconi diciamo che non siamo in vendita e che i lavoratori chiedono verità”.
Molte le donne affascinate da Casini. “Davvero bello”. Quasi a confermare quanto già affermato da Toni Bisaglia, storico esponente della Dc, che evidenziò le qualità piacenti del leader dell’Udc in contrapposizione alle intuizioni del suo ex compagno poltico Marco Follini. Ma quella era un’altra storia.
Oggi a chi crede che Pd e Pdl possano farcela a governare il Paese, l’Udc ribatte all’unisono con le ultime parole di Casini: “C’è qualcuno che crede che i nostri valori siano in vendita, queste persone se ne ritorneranno a casa”. La voce del candidato premier crolla. Non ce la fa più. E’ afono. Ma la campagna elettorale è finita. Ed oggi a Bari il popolo dello scudo crociato festeggia. Chissà lunedì.
Commenti
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Sono gli stessi valori Toto Cuffaro e Cosimo Mele?
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Sono più divertenti i valori del deputato brindisino….






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