Dal 21 al 27 aprile XIII edizione del Premio Biol
Novità di questa edizione è BiolFish, programma di iniziativa comunitaria per la promozione dell’abbinamento olio e pesce
Una scommessa pugliese giunta alla sua tredicesima edizione quella del Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale di olivicoltura biologica. L’evento, cui parteciperanno circa 300 oli provenienti da venti nazioni e molte regioni italiane, Puglia in testa, si terrà a Monopoli dal 21 al 27 aprile.
Il programma è stato presentato oggi alla Camera di Commercio di Bari dal suo presidente, Luigi Farace, dal sindaco di Monopoli, Paolo Antonio Leoci, dal coordinatore del Biol, Nino Paparella, e dal coordinatore del progetto BiolFish, Pino Lembo.
Proprio quest’ultimo ha illustrato la novità di questa edizione, ovvero BiolFish, programma di iniziativa comunitaria che intende promuovere il connubio tra olio biologico e pesce, ormai imposto dall’evolversi di un sempre più necessario equilibrio naturale, attraverso l’acquacoltura biologica e la pesca ecosostenibile, e dalle disposizioni normative (dal primo gennaio 2009 entrerà in vigore il regolamento della Comunità europea sull’acqualcoltura biologica).
Il Biol, oltre ad essere caratterizzato dalla gara che si concluderà con un vincitore finale individuato da una giuria internazionale, è arricchito da una serie di appuntamenti culturali, di studio e valorizzazione del prodotto e gastronomia. Contestualmente verrà presentata la prima Guida mondiale di olivicoltura biologica, edita proprio dal Premio Biol. Il volume di 240 pagine a colori ha il compito di valorizzare le differenze tra oli e olivicolture biologiche, tramite un viaggio in paesi e storie diverse.
Per quanto riguarda la manifestazione, il presidente Farace, che ha annunciato per giugno prossimo un grande evento barese riguardante l’olio e un’intesa con una fiera prestigiosa, ha auspicato finalmente la vittoria di un produttore pugliese. “Vorrei che i giurati”, ha detto, “avessero più attenzione per la terra che li ospita. Noi abbiamo 70 milioni di piante di ulivo e una produzione di olio eccellente. Perciò, mi pare strano che non si vinca mai”.
Difficile dargli torto: in Puglia a fine 2006 si contavano 5.639 imprese biologiche impegnate nel settore per una superficie superiore ai 47.000 ettari. Senza contare che la nostra regione, tra biologico e convenzionale, produce metà dell’olio extravergine nazionale.
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