Pratica Gela in archivio per il CABV

La Redazione

Lorizio: “Ora vogliamo chiudere bene la stagione, dando qualche altra soddisfazione alla società”

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Ormai soltanto la matematica nega al Club Atletico Bari Volley la certezza di una salvezza virtualmente conquistata. La compagine gialloblu si è infatti sbarazzata con un netto 3-0 dei siciliani del Gela, in uno scontro diretto che non ha avuto storia, portando a ben dieci lunghezze il vantaggio sul quintultimo posto, occupato proprio dalla compagine nissena: con quattro giornate ancora da disputare e un calendario ampiamente favorevole (nelle prossime due partite la compagine del Presidente Vastano se la vedrà con le ultime due della classe), l’obiettivo permanenza in B1 è decisamente in cassaforte.
Ma a rendere ancora più positivo il bilancio in casa Bari Volley è stata la prestazione erogata dai ragazzi di Pino Lorizio, in una partita che nascondeva non poche insidie contro una squadra che si giocava a sua volta gran parte delle proprie chance per evitare la retrocessione: se si eccettua un piccolo passaggio a vuoto nella parte centrale della prima frazione, Minafra e compagni hanno condotto il match con la sicurezza di chi è consapevole della propria superiorità, senza mai dare agli avversari la possibilità di entrare in partita.
Tornato a disposizione bomber Pirola, mister Lorizio torna ad affidarsi alla formazione-tipo, con l’opposto milanese a completare la diagonale con il regista Bucaioni, De Tellis e Lacalamita al centro, Minafra e De Cecco di banda, Basile libero. Assenze pesanti invece nella compagine siciliana: mister Bonaccorso deve rinunciare al palleggiatore Panetto e all’opposto Sottocorona, che sostituisce rispettivamente con Garofalo e Garilli, con Montaruli e Arena centrali, Lo Bello e Giuffrida schiacciatori-ricevitori e Ameri libero.
Il primo set è molto equilibrato. Bari parte subito benissimo (8-4 al primo time-out tecnico), per poi diventare improvvisamente fallosa, mostrando di sentire dal punto di vista psicologico l’importanza del match. Gela ne approfitta per rifarsi sotto e per portarsi addirittura in vantaggio (13-16). Ma il momento di ansia gialloblu dura poco: Minafra e compagni si riorganizzano immediatamente (21-21) e in finale di frazione tornano a pigiare prepotentemente sull’acceleratore, facendo la differenza a muro e in attacco. E’ un diagonale di Pirola a consegnare il primo set alla squadra di casa (25-22). Nella seconda frazione i ragazzi di Pino Lorizio prendono il largo in prossimità della seconda sospensione tecnica: Pirola al servizio è devastante e per Montaruli e soci è notte fonda (19-14). I siciliani ci mettono il cuore, ma non basta: il regista Bucaioni orchestra alla perfezione il gioco barese, De Cecco e il solito Pirola sono assai ispirati in attacco, il muro gialloblu è insuperabile. Senza grossi patemi la formazione locale chiude a proprio favore anche il secondo parziale (25-19). Nel terzo set c’è una sola squadra in campo. De Cecco inizia sin da subito il suo personalissimo show in attacco e in battuta, scavando un solco che si rivelerà incolmabile per i volenterosi nisseni (9-2). La parte restante del match è pura accademia da parte della formazione gialloblu, efficace in ogni fondamentale. Un attacco out del giovane Salonia, consegna i tre punti alla compagine del capoluogo pugliese (25-15). “I ragazzi hanno interpretato bene la partita, con la giusta mentalità” – il commento di un soddisfatto Pino Lorizio, tecnico del Bari Volley – “reagendo bene anche a qualche momento di difficoltà nella parte iniziale della gara. Non era facile dal momento che questi match con squadre pericolanti spesso creano problemi soprattutto dal punto di vista mentale, nel mantenere alto il livello di concentrazione. A salvezza praticamente raggiunta, il nostro obiettivo diventa ora quello di chiudere bene il campionato, provando a dare qualche altra soddisfazione alla società: non sarebbe male proseguire questa striscia di vittorie fino all’ultima giornata”. Nel prossimo turno baresi impegnati nel derby esterno con la già retrocessa Ugento.

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