Cesare Battisti, positivo il parere della Provincia

Depositata la documentazione. Domani riprendono le consultazioni della Regione Puglia
Uno spiraglio di luce sulla triste vicenda del cantiere di piazza Cesare Battisti, da circa due anni trasformato in un cratere che sta mettendo in ginocchio la vita di studenti, residenti e commercianti della zona. Stamattina, infatti, è stato depositato il parere positivo del comitato Via provinciale. Grazie alla documentazione presentata dalla Provincia può così riprendere il processo di consultazione istituzionale per la definizione del documento di Via (Valutazione d’impatto ambientale).
A riferirlo è l’assessore regionale all’Ecologia Michele Losappio, che già da domani si aggiornerà con gli altri componenti del comitato, tra cui il sindaco di Bari, Michele Emiliano. Secondo le osservazioni della Provincia “il controllo in corso d’opera dei livelli idrici” può essere effettuato attraverso “piezometri interni ed esterni allo scavo al fine di verificare l’influenza del trattamento di impermeabilizzazione sul deflusso naturale della falda”. Con questo esame, sempre secondo quanto riferisce il documento, potrebbe “essere verificato il locale comportamento della falda in previsione della realizzazione di un ulteriore parcheggio interrato in Corso Cavour, essendo stato accertato che la falda fluisce verso mare, in direzione Sud Ovest- Nord Est”.
Lo scoppio della falda acquifera all’interno del cantiere ha determinato lo stop dei lavori. Infatti, all’inizio del luglio scorso, una volta acclarata la presenza di acqua nello scavo, l’impresa costruttrice Dec decise di costruire una conduttura su via Cairoli. L’obiettivo era quello di far arrivare in mare l‘acqua che risaliva nella falda e impediva la continuazione dei lavori. Ma qualche giorno dopo arrivò il parere negativo della Procura di Bari, che decise di bloccare tutto ordinando una consulenza tecnica per comprendere se sia il parcheggio interrato che la conduttura potevano essere aperti senza la Via.
Ora la Regione Puglia, grazie all’articolo 3 della legge regionale 40/2007, è divenuta l’autorità competente per la Via e pertanto nei prossimi giorni dovrà acquisire ed integrare la relazione progettuale sui controlli e gli interventi cautelativi da adottare per proseguire i lavori di scavo.
Tuttavia, come lo stesso Losappio dichiarò lo scorso 12 marzo durante la riunione del comitato, “i lavori non riprenderanno se la magistratura non dissequestra la conduttura di via Cairoli”. Ma con una valutazione d’impatto ambientale in tempi brevi, l’iter procedurale potrebbe accellerarsi.
Commenti
-
cosa è questo gioco di scarica barile tra regione e provincia,che sono due organismi che devono andare di pari passo a braccetto e non essere conflittuali tra di loro.Se esiste la verifica d’impatto ambientale positiva della provincia non può esserci controversia di nessuna natura nel merito della questione:Che si vada avanti con buona pace di tutti e basta CON I GIOCHINI FAZIOSI
-
speriamo bene, a Bari servono i parcheggi sotteranei, soprattutto per chi viene da fuori!!!!!!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito