Strade e luce per le case dei mix

Antonella Ardito

Partiti i lavori di infrastrutturazione in stradella Sant’Anna tra Japigia e Torre a Mare

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Quattrocento metri dal mare, palazzine di tre piani con vista sull’Adriatico, dove mettere insieme operai e dottori: in strada Sant’Anna, complanare a sud di Japigia dove oggi vanno le coppiette e qualcuno si azzarda ancora a scaricare materiali di risulta, domani nasceranno mille appartamenti firmati DEC. I proprietari dei terreni si sono consorziati, il comune di Bari con una convenzione del marzo 2007 ha ceduto loro i suoli pubblici e in cambio avrà il 40% delle case costruite per destinarle ai ceti meno abbienti, a coloro che devono usufruire di una casa popolare ma anche a quelle giovani coppie o famiglie monoreddito che un mutuo proprio non possono permetterselo. E’ la politica dei Mix, dell’edilizia che include e che non ghettizza, che trova le sue radici negli anni ’80, con Enrico Dalfino e Luigi Ferrara Mirenzi e riportata in auge dall’assessore all’edilizia residenziale pubblica Gianni Giannini: oggi avviene lo sblocco della maglia 22 con il primo lotto, ne seguirà il secondo e poi un terzo. “La novità sostanziale è che facciamo prima le strade e le infrastrutturazioni e poi le case” spiega in una nota Ludovico Abbaticchio, assessore all’urbanistica. “E’ un momento storico e questa zona ospiterà almeno 15.000 persone, sarà un nuovo quartiere con accesso diretto al mare con la risoluzione del Nodo Ferroviario”. Per adesso ci sono quasi sei milioni di euro per i sottoservizi e per la costruzione della viabilità, anche se c’è da risolvere l’inghippo dell’esproprio nel secondo lotto per realizzare l’arteria principale della lottizzazione. La consegna dei lavori è prevista per settembre 2009: fatte le strade poi saranno costruite le case. L’abitazione tipo prevista dai costruttori è un trivani da 90 metri quadri. Costo all’impresa per unità abitativa sui 200.000 euro. Il mercato farà il resto.

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