Delusione Rugby Bari, addio playoff?
Dopo l’esaltante, e contestata vittoria di domenica scorsa contro il Foggia, il Rugby Bari crolla inopinatamente a Monopoli e compromette, forse senza possibilità di appello, la rincorsa ai playoff.
28-20 il tabellino di quella che è stata, per ammissione dello stesso tecnico biancorosso, ‘una partitaccia’. Involuto nel gioco a largo, sofferente e poco organizzato in mischia e in touche, parvenza sbiadita della squadra che appena sette giorni fa era riuscita con il cuore e l’orgoglio a piegare la seconda forza del campionato. Questo il Bari di ieri, apparso privo di grinta, determinazione, motivazioni. Forse, ha prevalso la tensione, il peso di dover vincere a tutti i costi una partita insidiosa: sulla carta abbordabile, ma non scontata; trappola diabolica e perfetta, scattata inesorabilmente. Di certo, ancora una volta, hanno pesato i troppi titolari assenti: fuori Vacca, Surico, Cellamare, Attolico, Risciglione, Barsanti, ed ennesimo quindici raffazzonato mandato in campo; non sempre può andar bene. Il Monopoli era lì, pronto, ad attendere al varco, e non si è lasciato sfuggire l’occasione di fare quello sgambetto che il Bari non ha saputo evitare; lo sfizio di vendicare la bruciante sconfitta dell’andata, e in più, sbarrare agli acerrimi rivali la strada verso i playoff, come si dice, ‘non ha prezzo’.
Eppure, a cinque minuti dalla conclusione, pur giocando male, a tratti malissimo, il Bari era in vantaggio di due punti, vicino ad una vittoria fondamentale, che avrebbe reso il Bari-Brindisi di domenica prossima un vero e proprio spareggio play-off. Le mete di Cuccovillo e Spizzico, e le trasformazioni di Greco, fissavano il punteggio sul 18-20. Poi, il crollo finale, segnato dall’ammonizione di Spizzico per un placcaggio alto: rimasti in inferiorità numerica, i biancorossi non sono stati in grado di reggere il forcing dei padroni di casa, incassando due mete nelle battute conclusive. E addio ai playoff.
Una giornata da dimenticare, insomma, specchio fedele del resto dell’intera annata: nata male, proseguita peggio, che sembrava a un certo punto poter essere condotta in porto nonostante tutto, e invece naufragata mestamente nel finale.
Davvero una grossa delusione. Mister Scarano si sfoga così a fine partita: ‘Oggi è andato tutto male, come ci va tutto male da un bel po’ di tempo ormai. Sono stufo di essere costretto ogni domenica ad inventarmi una formazione diversa! Purtroppo, non ho la bacchetta magica: quando le tegole sono tali e tante, non si possono raggiungere certi risultati. Peccato, ci tenevamo davvero molto a conquistare il traguardo dei playoff anche quest’anno; invece la nostra stagione è terminata…’.
E’ vero. Ai playoff non ci va il Bari, e neanche il Foggia (interdetto dalla federazione a disputare gli spareggi per la promozione perché privo delle squadre giovanili, nda), ma il Brindisi.
Enzo Scarano lo dà per certo. In realtà, la matematica non concede ancora l’ufficialità: a due partite dalla conclusione, il Nafta Brindisi vanta otto punti in più del Bari: ammessa e concessa la vittoria con bonus nel prossimo scontro diretto, ai biancazzuri rimarrebbero comunque tre lunghezze di vantaggio, da gestire comodamente nell’ultimo turno casalingo contro il non irresistibile Lamezia. Qualche possibilità rimane, ma dire che siano ridotte al lumicino è un eufemismo.
Ad ogni modo, domenica al Della Vittoria contro il Brindisi si dovrà vincere: per l’onore, e per non mettere limiti alla provvidenza. Ma probabilmente il tempo di sperare, e credere nei miracoli, è finito.
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